La parola dei protagonisti del Gran Premio di Jumping Verona

Daniel Deusser e Calisto Blue - Ph:JumpingVerona/Grasso

Daniel Deusser aveva un conto in sospeso con Verona e il suo sorriso liberatorio in conferenza stampa e ai microfoni delle televisioni, trasmette tutta la soddisfazione per lo strepitoso successo nella terza tappa della Longines FEI Jumping World Cup™presented by Fieracavalli-Veronafiere. “Ho partecipato diverse volte al Gran Premio di Coppa del Mondo a Verona e sempre con i migliori cavalli, eppure per un motivo o per un altro non sono mai riuscito a entrare nella top five”. Strano in effetti per un campione come lui che nella Finale della World Cup ha collezionato oltre ad una vittoria anche un secondo e un terzo posto. “Questa vittoria ha un sapore speciale. Monto Calisto Blue da luglio, è un cavallo veloce e di grandi qualità. Inizialmente ho avuto qualche problema trovare la giusta intesa con lui per via del mio fisico, della mia statura. Ma abbiamo iniziato presto a conoscerci bene come dimostrano i risultati dei gran premi di Berlino e Bruxelles. Prima di me Calisto Blue è stato montato da un campione come Michael Withaker che ha fatto un lavoro prezioso per la sua crescita”.

Martin Fuchs era già stato terzo a Verona nel 2016 e quest’anno si è ripetuto. “Sono soddisfatto della mia prova. Un piazzamento come questo in un contesto come quello di Verona va benissimo, mi accontento. Chiaro che verrò ancora qui con l’obiettivo di vincere. Clooney 51 dopo il secondo posto ai mondiali di Tryon si è riposato, facendo un lavoro leggero con i cavalieri del mio team e a Verona ha ripreso da dove l’avevo lasciato. Sta benissimo, ha saltato molto bene”.

Luca Marziani, quinto, è stato il migliore degli italiani. Uno splendido doppio zero ma il tempo è stato decisivo: “E’ la mia quarta partecipazione a Verona, il quinto posto mi rende felice ma certo non posso negare di aver pensato al podio. Tokyo du Soleil è stato fantastico, è un cavallo elegante nel salto, incisivo nel galoppo ma la sua caratteristica non è la velocità. I concorsi di questo livello sono molto competitivi che si giocano nei centesimi di secondo. Con Tokyo stiamo lavorando anche in questo aspetto, ma sono convinto che si può vincere anche saltando bene e non essere dei fulmini”.

John Roche è il direttore del salto ostacoli in ambito FEI. “E’ bello per me aver assistito a uno spettacolo tecnico e organizzativo di questo livello. Il mio ringraziamento agli atleti, agli organizzatori e alla Fiera nel suo complesso che ha celebrato nel migliore dei modi i suoi centoventi anni. La classifica del girone dell’Europa occidentale si sta facendo molto interessante con molti atleti in grado di giocarsi i diciotto posti che qualificano per la finale di Goteborg ad aprile 2019”.

Per il presidente federale Marco Di Paola, seconda Coppa del Mondo a Verona, non è arrivata la vittoria ma… ”Ma siamo riusciti a portare tre binomi al barrage, Marziani è stato ottimo quinto e quindi sono soddisfatto perché l’Italia è ormai un collettivo, c’è uno spirito di squadra fortissimo e solo in questo modo si possono fare risultati. A Verona abbiamo creato Arena FISE, un contenitore con finalità promozionali e ripeteremo l’esperienza a Piazza di Siena nell’area del Galoppatoio“.

Il presidente di Fieraverona Maurizio Danese è di poche parole ma efficaci. “Ho assistito a gare sempre tirate e emozionanti. La prova di Coppa del Mondo è stata entusiasmante, il miglior suggello alla nostra edizione numero centoventi”.

Giovanni Mantovani, direttore generale di Fiere Verona invece guarda lontano: “I numeri di quest’anno sono eccezionali e confermano come il mixer sport e passione per il cavallo cresce anno dopo anno. Una giornata come quella di oggi con la tappa di coppa del mondo ci da la carica giusta per pensare sin da domani ai prossimi centoventi anni di Fieracavalli”.

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In barrage Deusser, ultimo ad entrare in campo, è stato velocissimo e senza alcuna esitazione del suo Calisto Blue ha fermato il cronometro sul tempo di 36.83 secondi. Un tempo ‘monstre’ di venti centesimi migliore di quello che sembrava imbattibile fatto registrare dal belga Niels Bruynseels con una reattiva Gancia de Muze (0/0; 37.03).

A sua volta Bruynseels aveva bruciato sul tempo la prova dello svizzero Martin Fuchs e il grigio Clooney 51 (0/0; 38.40), binomio questo medaglia d’argento ai recenti mondiali di Tryon, per una emozionante escalation di grandi prestazioni.

Brillante anche la prova del binomio vincitore a Jumping Verona 2014 formato dall’irlandese Bertram Allen e Molly Malone V oggi quarto (0/0; 38.60).

Il pubblico di Verona ha potuto anche gioire grazie alla stupenda performance di Luca Marziani che con il doppio netto in questo gran premio in sella a Tokyo du Soleil (tempo di 39.69) ha incrementato la sua oramai lunga serie di ‘clear round’ in gare di massimo livello.

In barrage anche due altri azzurri, Alberto Zorzi (10°) con Contanga 3 (0/4; 41.29) e Bruno Chimirri (14esimo) con Tower Mouche (0/8; 41.60).

Risultati

Fonte: JumpingVerona/EquiEquipe

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