Cavaliere droga i cavalli di due connazionali per entrare in squadra

Ph:FEI

 

Due cavalieri ungheresi sono stati prosciolti dall’accusa di doping dopo che i loro cavalli sono stati trovati positivi all’esame anti-doping durante il CSI-W 3* di Bratislava.

Secondo le conclusioni tratte dal tribunale della FEI, i cavalli sono stati drogati da un terzo cavaliere – Lazlo Toth Jnr – che avrebbe agito in questo modo per poter prendere parte ai Campionati Europei nella squadra ungherese, della quale era riserva.

I due cavalli, Timpex Bolcsesz e Chacco Boy sono stati sottoposti a controllo anti-doping, su richiesta dei rispettivi cavalieri Gabor Szabo Jr e Mariann Hugyecz, dopo che questi ultimi hanno riscontrato degli atteggiamenti non usuali nei loro cavalli. I due cavalieri inoltre hanno immediatamente ritirato i cavalli dalla competizione.

Alcuni testimoni hanno dichiarato di aver visto Lazlo Toth Jnr nei pressi dei box dove erano scuderizzati i due cavalli, sui quali, inoltre, sono stati riscontrati evidenti segni di iniezione.

La federazione ungherese ha avvalorato presso il tribunale FEI l’ipotesi di sabotaggio.

I due cavalieri sono stati assolti anche grazie alla loro collaborazione nel chiarire i fatti, ma i loro risultati nel concorso sono stati annullati e le spese legali sono rimaste a loro carico.

La FEI ha incaricato la federazione ungherese di perseguire Lazlo Toth Jnr.

Fonte:H&H

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