Casall Ask il cavallo della vita – parola di Rolf-Göran Bengtsson

Rolf-Göran Bengtsson e Casall ASK - Ph:Stefano Grasso/LGCT

Una carriera conclusa a 18 anni fresco come una rosa, tanto che quasi è sembrato un peccato ritirarlo, anche perché si è conclusa con l’ennesima strabiliante vittoria, ad Amburgo a fine maggio.
Casall ASK ha lasciato per sempre i campi gara, ma lascia dietro di sé ricordi indelebili per il pubblico e per il suo cavaliere Rolf-Goran Bengtsson, oltre a un numero impressionante di figli ai massimi livelli e che continuerà, si spera, a produrre ancora a lungo.

Rolf-Göran Bengtsson e Casall ASK- Ph.Stefano Grasso/LGCT

“Ho avuto tanti buoni cavalli nella mia carriera, tanti fantastici cavalli, ma Casall è stato con me anche per tantissime stagioni. – racconta il suo cavaliere – L’ho ‘costruito’ tutto io fin dall’inizio insieme al mio team ed è senza dubbio il mio cavallo della vita”.
Il Global Champions Tour è stato per Casall il luogo d’elezione. “Al Global Casall ha ottenuto risultati pazzeschi e con una regolarità strabiliante. Ha messo in fila un netto dopo l’altro, è arrivato al barrare tantissime volte (37 su 40 partecipazioni!), tantissime volte è arrivato sul podio e per ben 10 volte è stato il vincitore. Alla fine, dopo averci provato tante volte, nella nostra ultima stagione siamo finalmente riusciti a vincere il titolo”.
Questo già basterebbe a iscrivere per sempre il suo nome nella storia di questo sport, ma Casall non è solo un incredibile saltatore. Il suo cavaliere racconta fiero: “Come stallone ha già tantissimi figli che saltano ai massimi livelli tanto che ci è capitato spesso di gareggiare contro la sua progenie e non è stato sempre facile perché sono veramente ottimi cavalli! Il fatto di essere stato ai massimi livelli per così tanti anni e allo stesso tempo di produrre così bene in razza lo rende ovviamente ancora più speciale”.

Rolf-Göran Bengtsson e Casall Ask – Ph:LGCT/StefanoGrasso

A 18 anni è ancora in una forma strabiliante e avrebbe potuto continuare ma abbiamo voluto chiudere la sua carriera prima di scoprire che non ne avesse più voglia o che non se la sentisse più”.
La decisione è stata presa, l’addio alle gare è stato fatto, ad Amburgo, nella terra dello stallone, l’Holstein, ma per quanto la decisione da prendere fosse quella giusta, un po’ di amarezza resta.

“Spero che ci sia qualche altro cavallo, da qualche altra parte che possa trovare la strada verso la mia scuderia – dice Rolf, ma onestamente non credo che arriveremo mai dove siamo arrivati con Casall”.

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