L’associato in una Associazione Sportiva Dilettantistica

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Guide pratiche per scuderie e centri ippici

Precedentemente abbiamo analizzato il procedimento e le fasi essenziali per una corretta costituzione nonché gli organi di una Associazione Sportiva Dilettantistica; tuttavia un ruolo centrale e fondamentale è quello rivestito degli associati.

Garantire loro il rispetto dei principi di democraticità, adesione e partecipazione risulta essere fondamentale per il mantenimento dei requisiti e dei benefici, anche fiscali, previsti dal Legislatore in materia. Per questa ragione, vista la centralità di questa figura e al fine di garantire un panoramica generale del quadro normativo, nei numeri successivi verranno analizzati la posizione dell’associato, i diritti, i doveri e lo scioglimento del rapporto.

L’associato

Come poco fa anticipato, l’acquisto della qualità di associato è un passaggio imprescindibile e fondamentale; il mancato rispetto del dettato normativo può portare al disconoscimento della qualità di Associazione Sportiva ovvero di ente “no profit” e alla comminazione di sanzioni a carico dell’Associazione stessa e del suo Presidente.

La corretta procedura di associazione prevede l’accettazione e la sottoscrizione di un contratto di associazione da parte del candidato. La natura di tale rapporto giuridico è rinvenibile nell’alveo dei contratti aperti, per cui ai contraenti originari possono aggiungersene nuovi senza che ciò implichi lo scioglimento del precedente rapporto.

Per l’assunzione della qualità di associato non è quindi sufficiente, come spesso accade, la semplice emissione di una tessera (o del tesseramento presso Federazioni sportive nazionali) da parte dell’Associazione stessa.

La domanda di ammissione, da redigersi per iscritto ai fini probatori, deve essere esaminata e valutata dal competente organo associativo: il Consiglio Direttivo. Solo tramite l’approvazione e la ratifica da parte di quest’ultimo potremo affermare e constatare l’effettiva assunzione della qualità di socio al nuovo aderente.

È, quindi, evidente che l’adesione non si perfeziona con l’incontro delle volontà contrattuali delle parti, ma con l’accettazione della richiesta di adesione.

In conclusione, vista la formalità che caratterizza tale procedimento di ammissione, crediamo sia doveroso porre l’attenzione e sensibilizzare, al rispettare rispetto rigoroso di quanto previsto per la convocazione e lo svolgimento delle riunioni degli organi associativi, nonché alla tenuta e all’aggiornamento dei libri sociali.

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Premessa e raccomandazioni
La redazione “Guide pratiche” è svolta a mero titolo informativo e con l’unico scopo di sensibilizzare il lettore su quelli che sono gli adempimenti previsti dal Legislatore in materia di Associazioni Sportive Dilettantistiche. Al fine di semplificare la lettura e la comprensione, a causa della complessità della materia, alcuni argomenti non verranno trattati in maniera approfondita e/o verranno utilizzate semplificazioni, pertanto si raccomanda di affidarsi sempre alla consulenza di un Professionista qualificato. Inoltre, sono a disposizione dei Cittadini numerose altre forme attraverso le quali il medesimo scopo può essere perseguito (Società Sportiva, Onlus, Società commerciali e/o ditte individuali, etc.) raccomandiamo, pertanto, prima di propendere per l’una o per l’altra di valutare attentamente la compatibilità della forma scelta con la realtà di quanto in costituzione.

 

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