I 5 cavalli del cuore di Nick Skelton

Nick Skelton e Big Star - Ph:BEF/JohnStroudMedia

Il campione olimpico Nick Skelton, durante un’ intervista con il magazine britannico Horse&Hound, ha rivelato la top five dei cavalli che ha montato durante al sua carriera.

Al primo posto non poteva che esserci lui:

  1. BIG STAR

“È stato il mio ultimo cavallo e sicuramente il migliore che io abbia mai montato. Aveva solo 5 anni quando è arrivato, ma mostrava già tutte le sue qualità che con il passare del tempo sono aumentate sempre più.”

“La sensazione che mi ha dato negli ultimi tre percorsi delle Olimpiadi di Rio è la stessa che mi ha dato ad Aquisgrana nel 2013, quella di saltare bene come ha sempre fatto. Non penso che abbia ami saltato un brutto percorso, e si possono contare sulle dita delle mani gli errori che ha commesso in 8 anni di carriera.”

“Durante la ricognizione del percorso, non c’erano preoccupazioni quando montavo Big Star, era una sensazione fantastica.”

  1. TOP GUN

Aveva la stessa qualità di Big Star: forza, rispetto e cavalcabilità. Non aveva il miglior gesto del mondo, e in avvicinamento rovesciava un po’ la testa ma a parte questo era un ottimo saltatore.”

“Sapevo che era un ottimo cavallo e ho fatto di tutto per poterlo tenere, ma è stato venduto a Jan Tops. È stato un peccato ma, dopo tutto, anche lui ha vinto un oro olimpico.”

  1. ARKO III

“Arko era un saltatore classico con uno stile impeccabile. Non era così semplice da montare e la sua bocca non era delle più disponibili, ma era molto rispettoso e coraggioso.”

“Come con big Star, anche con lui la ricognizione del percorso non metteva alcuna ansia: poteva saltare qualsiasi cosa.”

“Avrebbe potuto raccogliere qualcosa di più nelle Olimpiadi di Atene, ma in quel caso ha pagato un po’ l’inesperienza.”

  1. DOLLAR GIRL

“Era la cocca della scuderia, era molto intelligente: quando entravi in scuderia la trovavi con la testa fuori dal box che ti aspettava.”

“Aveva tutte le qualità, ma le serviva un tuo incoraggiamento: le piaceva una monta energica. A parte questo è stata una campionessa, e credo che sarebbe competitiva anche oggi.”

  1. ST. JAMES

“Era rispettoso, competitivo e veloce. Non sembrava avere tutta la forza, ma ogni volta trovava il modo di superare gli ostacoli. A persino vinto a Calgary e all’Olympia. Aveva veramente la volontà di farcela era un vero lottatore.”

Fonte: H&H

 

 

- Partner -

Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 6)

Lascia un commento...