Binomi stellari confermati per Jumping Verona

Simon Delestre e Chesall - Ph:MastersGranSlam/TiffanyVanHalle & Sportfot

Nuove importanti news sul CSI5*-W di Jumping Verona, valido come terza tappa della Longines FEI World Cup™ 2017/2108. Con la chiusura delle iscrizioni definitive il campo dei partenti è stato, infatti, definito, seppur cambiamenti dell’ultimo momento siano ammessi dal regolamento.
Ben 17 le nazioni rappresentate – Australia, Austria, Belgio, Colombia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Norvegia, Olanda, Portogallo, Quatar, Spagna, Svezia, Svizzera e ovviamente Italia – da 43 tra amazzoni e cavalieri che arriveranno a Fieracavalli con 119 cavalli.

E che cavalieri… Biglietti da visita più che eloquenti per cinque dei primi dieci della Longines FEI Ranking List – il francese Kevin Staut (3°), il nostro Lorenzo De Luca (4°), il britannico Scott Brash (5°), il belga Gregory Wathelet (7°) e l’olandese Maikel Van Der Vleuten (10°).

Ma non solo. Presente anche la squadra francese medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro rappresentata per tre quarti. Oltre al già citato Kevin Staut, Penelope Leprevost e Roger Ives Bost, cui si aggiunge Simon Delestre, nell’occasione olimpica titolare ma purtroppo in panchina per un incidente al suo cavallo.

Il fuoriclasse transalpino è stato protagonista a Verona, vincendo il Gran Premio dell’edizione 2015 della Longines FEI World Cup™, stesso ruolo che hanno avuto altri due cavalieri molto attesi quest’anno: lo spagnolo Sergio Alvarez Moyae il ventiduenne irlandese Bertram Allen. Per i colori dell’Isola dello Smeraldo, oro di squadra agli Europei di Goteborg  2017, c’è anche il cavaliere bronzo individuale: Cian O’Connor.

Stellare lo squadrone targato Germania con Christian Ahlmann, Daniel Deusser e Marcus Ehning, personaggi che sono di casa nelle alte sfere del ranking mondiale.

L’elenco dei fuoriclasse non si esaurisce facilmente perché obbligo di menzione in fase di presentazione c’è anche per lo svizzero Steve Guerdat, campione olimpico di Londra e vincitore di due finali della FEI World Cup™ nel 2015 e nel 2016, e per l’asso britannico John Whitaker, vera icona del jumping di vertice, garista d’eccellenza nonostante il suo ruolo di decano tra i cavalieri top del circuito mondiale.  Sarà in buona compagnia di bandiera con il già ricordato Scott Brash, leader della nuova generazione di campioni d’oltre Manica.

Il team Italia, in così agguerrita compagnia, non avrà certo vita facile ma gli azzurri nelle ultime due stagioni hanno riguadagnato credibilità e attenzione a livello mondiale e ci hanno ormai abituato a sorprese strepitose. Il campo saprà dunque regalarci ancora una volta magnifiche emozioni.

Quanto alla rappresentativa azzurra, sono stati ufficializzati i nomi di altri due cavalieri italiani. Ai nove cavalieri già comunicati dalla FISE, si aggiungono infatti Roberto Arioldi e Luigi Polesello.
Arioldi, che è anche CT della nazionale azzurra, ha confermato di essere più che mai ‘in sella’ guadagnando sul campo il lasciapassare per l’appuntamento di Coppa del Mondo con la vittoria del Campionato dei cavalli italiani di 8 anni in sella a Nocciolina della Loggia.

Fonte:EquiEquipe

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