Inno francese per l’ultima prova del LGCT di Roma

Simon Delestre on Chesall Zimequest Foto: Stefano Grasso/LGCT

Chiusura d’eccezione del Longines Global Champions Tour di Roma, oggi domenica 24 settembre, con il Carosello dei Carabinieri a cavallo per la prima volta allo Stadio dei Marmi Pietro Mennea.

Il numeroso pubblico presente anche oggi al Foro Italico ha infatti salutato la sempre emozionante esibizione del 4° Reggimento dell’Arma che ha posto il suo sigillo dell’edizione numero tre del prestigioso concorso ippico internazionale.

Altrettanto emozionante è stata la gara di chiusura del programma sportivo dell’evento, una categoria mista con ostacoli da 1 metro e 45/50 alla quale hanno preso parte 49 concorrenti. Il barrage decisivo è stato infatti una sorta di ‘gara nella gara’ visto che 15 dei binomi al via sono usciti indenni dal percorso base tracciato da Uliano Vezzani, sempre di più uno tra i migliori e più apprezzati chef de piste a livello mondiale. Alla fine a spuntarla è stato un habituè del concorso capitolino, il francese Simon Delestre che in sella a Chesall Zimequest è stato imprendibile per gli avversari. Per lui doppio percorso netto nel tempo di 33.80 secondi!

“È la terza volta che partecipo alla tappa del Longines Global Champions Tour di Roma e ho un particolare feeling con questa fantastica location in una città che non ha uguali. Dopo aver sfiorato il successo nel Gran Premio nella scorsa stagione – ha detto Delestre, secondo dietro a Harrie Smolders nel 2016 – stavolta è andata bene. Non è stato facile, faceva caldo e il tempo cronometrico di Lynch nel barrage era eccezionale. Sapevo che per vincere io e Chesall dovevamo rischiare molto e così è stato. Mi sono preso dei rischi scegliendo traiettorie e girate molto strette, ma alla fine il cronometro ci ha premiato. Da Roma non sono mai tornato a casa a mani vuote, ho vinto una gara sia nel 2015 che nel 2016. Meglio di così che posso chiedere?”

Nove i percorsi in barrage senza errori, così che a stabilire le altre posizioni di vertice della categoria è stato il cronometro. Secondo si è quindi piazzato l’irlandese Denis Lynch con RMF Bella Baloubet (0/0; 34.49) a lungo il leader della graduatoria provvisoria, terzo il tedesco Daniel Deusser con Cornet (0/0; 34.76) e quarto l’asso britannico John Whitaker con Argento (0/0; 34.96) unici concorrenti a scendere sotto la soglia dei 34 secondi in barrage. Nessun italiano ha purtroppo trovato accesso al barrage.

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Simon Delestre e Chesall Zimequest Foto: Stefano Grasso/lgct
CSI2* PRESENTED BY PREMIUMARES: È ITALIANA LA VITTORIA PIÙ PRESTIGIOSA
Sono state nove le gare del CSI2* presented by PremiuMares che ha arricchito il programma sportivo del Longines Global Champions Tour di Roma. Nell’arco della quattro giorni di salto ostacoli allo Stadio dei Marmi Pietro Mennea tre sono state le vittorie azzurre. Le prime con i fratelli Giulio (Lordana RZL) ed Eugenio Grimaldi (Hurricane van de Frutkorf) e oggi, nell’appuntamento clou del CSI2*, con Giovanni Sapuppo.
Oggi, quindi, nel Gran Premio, momento di gloria per Giovanni Sapuppo. In sella a Collinus il 47enne cavaliere catanese è stato l’unico tra i 27 partenti a chiudere il percorso con un netto. “Collinus – dice – è un cavallo che monto dallo scorso anno. Ci ho sempre creduto e ho fatto bene. La mia storia? Due anni fa mi sono trasferito da Catania a Castelnuovo del Garda per lavorare nella Scuderia del Garda. Attualmente monto dieci cavalli di proprietari diversi e Collinus è la nostra stella. A fine novembre andremo a Parigi per il Gucci Master. Ma il mio sogno è partecipare a Piazza di Siena. Chissà se nel 2018…”
Nel computo delle vittorie, due sono stati i successi firmati dal francese Serge Varsano (Luca Toni e Urbino du Genestel) e dal norvegese Johan Sebastian Gulliksen (Via V. Karmehoek). Una vittoria a testa, infine, per lo svizzero Silvano Meier (Rapsodia in Blue) e il norvegese Age Dagfinn Eide Askeland (Calindo Boy).Clicca qui per i risultati


(ph. © Stefano Grasso/LGCT)

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