Allevamento dei Folletti: un pizzico di follia per sognare in grande

Jerry Smith e Ophiuco dei Folletti

 

Tra gli allevamenti d’eccellenza presenti sul territorio italiano figura, senz’altro, l’allevamento siciliano dei Folletti. Fu nel 2003, a Capo d’Orlando, che Salvatore Merendino decise di avviare quest’attività in modo professionale.

Lanciarsi in quest’avventura non era, certo, una impresa da poco né da tutti e richiedeva forse un pizzico di follia ma, come scriveva François de La Rochefoucauld, “Chi vive senza follia non è savio come crede!”

E Salvatore Merendino ne era consapevole fin da subito come rivela l’anedotto legato alla scelta dell’affisso:

“Esposi la mia idea di fare un allevamento di cavalli sportivi al mio amico e uomo di cavalli Arturo Riccio. Dovevo, quindi, scegliere l’affisso. Avevo, inizialmente, pensato di utilizzare il nome di uno dei due giganti protettori della città di Messina, Grifone ma lui mi disse che vi era già un allevamento di cavalli da corsa che portava questo affisso ed aggiunse che lui lo avrebbe chiamato Allevamento du foddi perché, secondo lui, io ero foddi , ossia folle in siciliano. Colsi la palla al balzo, accettai il suggerimento, ingentilendolo in Allevamento dei Folletti racconta Salvatore Merendino, sottolineando che “per decidere di fare gli allevatori bisogna avere una vena di follia”.

Salvatore Merendino riconosce, tuttavia, di aver avuto, proprio in quel momento cruciale, la fortuna di poter contare su persone esperte e di fiducia che seppero consigliarlo al meglio. Parallelamente, cominciò a documentarsi leggendo “statistiche ed articoli” ma soprattutto facendo “domande ad allevatori e uomini di cavalli di tutta Europa”, ascoltando, verificando le loro affermazioni e costruendosi, infine, un’idea tutta sua.

A controbilanciare quella che poteva sembrare una decisione rischiosa, vi furono, inoltre, i presupposti con cui l’allevatore siciliano iniziò quello che sarebbe diventato da lì a poco un allevamento di successo. Decise, infatti, di investire immediatamente su linee materne affermate e consolidate a livello europeo e non si accontentò, pertanto, di acquistare soggetti che potevano essere facilmente reperibile ma si recò anche all’estero per scegliere le giovani femmine che avrebbero fondato “i Folletti”.

Sarah Bella e Laura Baiguera – 1.60m Celje

Le fattrici base dell’allevamento

Tra le fattrici fondanti, spicca la Staatprämie Sarah Bella, una Hannover del 2000, frutto dell’incrocio tra lo straordinario Stakkato e Sarah (Sherlock Holmes x Calypso II), fattrice premiata dallo Stato e madre di ben 10 figli da Stakkato tra cui gli stalloni Saint Amour (1,60 m sj), Saint Amour II, Spartakhus (1,30 m sj) e gli ottimi saltatori Scaglietta (1,40 m sj), Sine Qua Non (1,50 m sj), Salut d’Amour (1,50 m sj) e Saint Christina (1,45 m sj).

Salvatore ricorda ancora con emozione il momento in cui si aggiudicò questa preziosa cavalla: “Fu alla fine del 2003 che acquistai, in occasione dell’asta Hannover di Verden, Sarah Bella. Partecipai telefonicamente poiché, proprio in quei giorni, nasceva mio figlio. Riuscì ad aver la meglio su un contendente di tutto rispetto quale Paul Schockemöhle e ad accaparrarmi questa puledra d’eccezione. La scelta si rivelò, negli anni, un ottimo investimento come dimostrano i risultati conseguiti da questa figlia di Stakkato sia in campo sportivo che in ambito allevatoriale. Sarah Bella fece onore alle sue prestigiose origini così come ai suoi talentuosi fratelli, illustrandosi ai massimi livelli sotto la sella di Salvatore Vacirca e Laura Bagueira, e proseguendo la stirpe con, tra l’altro, Orlandina Bella dei Folletti (1,45 m sj), Orsaro dei Folletti (1,45 m sj) – che ha regalato al suo allevatore “la grande emozione di rappresentare l’Italia ai Campionati del mondo dei giovani cavalli a Lanaken – e Phoebe For Ever dei Folletti, madre del qualitativo stallone performer Ophiuco (Cornet Obolensky).

Un’altra fattrice a cui Salvatore è particolarmente affezionato è Contanka, una cavalla Holsteiner del 2000 premiata dal Verband, figlia del grande Contender e di Ranka (Landgraf I x Urioso). Contanka è, inoltre, sorella uterina degli stalloni Cantero (Cantus) e Cassilius (Cassini I) così come degli eccellenti saltatori Calettana (1,50 m sj) e Crill (1,60 m sj). Alla sua stessa famiglia – lo Stamm 7669 – appartengono anche gli stalloni Chandon (Carpaccio), Cocon (Corrado I), Cro Cop (Corrado I), Limboy (Limbus) e numerosi saltatori come Ledgepoint (1,60 m sj), Rivaldo 27 (1,50 m sj), Deka de Landetta Z (1,60 m sj), per citarne alcuni. Prima di approdare all’allevamento dei Folletti, questa interessante cavalla ha prodotto la saltatrice in 140 e fattrice premiata Caranka (Caretino) e lo stallone approvato in Holstein, Calvin Klein (Caretino). Per i colori di Salvatore Merendino ha, invece, dato alla luce Ben Rye dei Folletti (Cassini I), Mylord Carthender dei Folletti (Mylord Carthago), Clut Star dei Folletti (Quick Star) e Kashmir dei Folletti (Kashmir Van Schuttershof). Tra loro si è distinto Mylord Carthender che nel 2016, sotto la sella del giovane e talentuoso cavaliere ErnestoVacirca, ha conquistato il bronzo ai Campionati italiani tra i cavalli di 4 anni. In quella stessa occasione, è stato valutato ed approvato come riproduttore dai giudici SBS i quali hanno premiato il suo modello e la sua attitudine al salto con una doppia “A”.

L’acquisto di Banshi di San Patrignano è stato “il coronamento di un sogno, quello di avere una figlia di una campionessa del mondo”. Banshi non è, infatti, altra che la figlia della straordinaria saura dagli occhi azzurri montata da Franke Sloothaak, l’indimenticabile Weihaiwej (oro ai WEG di San Patrignano nel 1994). Come se non bastasse, anche il padre di Banshi, Dollar dela Pierre, ha conquistato l’oro ai WEG di Jerez de la Frontera nel 2002. A portare avanti, nello sport, questa preziosa linea materna, vi è la talentuosa Tianjin dei Folletti (Toulon), vincitrice in GP a soli 7 anni e qualificata per i Campionati del mondo di Lanaken a 7 anni, sotto la sella di Salvatore Vacirca prima e di Ernesto Vacirca dopo con la quale è diventato pochi giorni fa Campione Regionale Asoluto . Sua figlia Kajin dei Folletti (Kashmir Van Schuttershof) è destinata a proseguire questa linea in allevamento e ha già prodotto la campionessa siciliana dei foal femmine 2016, Ophijin dei Folletti (Ophiuco).

Orsaro dei Folletti

Ad integrare il parco fattrici di Salvatore Merendino, sono arrivate anche Nanà de Rêve (Nabab de Rêve x Lord x Caletto II) e Zeledria di Villagana (Acodetto I x Corrado I x Ahorn Z). Nanà de Rêve (1,40 m sj), messa in razza a seguito di un infortunio che ne ha compromesso la carriera sportiva, è sorella uterina dello stallone Tango Van Het Exelhof e figlia di Godiva II, sorella a sua volta di due top performer, Amadeus e Caro XXI. Discende dall’Holsteiner Stamm 4172, lo stesso degli stalloni Calimero (Calypso II),Corraldo (Corrado I), Balourado (Baloubet du Rouet), Califax (Calido I).

Zeledria di Villagana, una Sella Italiano del 2007, discende dall’Holsteiner Stamm 7126 a cui appartengono anche numerosi importanti riproduttori quali Acobat I, II e III, Acord I, II e III, Athletico, Burggraaf, Cascari, Charisma I e II, Fra Diavolo, Freeman e molti altri.

 

I criteri nella scelta delle fattrici e degli stalloni

Sono diversi gli aspetti che bisogna prendere in considerazione nella valutazione di una fattrice e nella scelta degli incroci, come ci spiega Salvatore Merendino:

“Quando giudico una fattrice, la prima cosa che faccio è cercarla sui database europei e guardare cosa ha prodotto la sua linea materna. Però la scelta va fatta a 360° e, oltre l’aspetto tecnico, vanno tenute in considerazione altri fattori relativi alla commerciabilità. Ho sempre sostenuto che l’allevatore non vende un investimento bensì un sogno; innanzitutto devo sognare io e, poi, devo far sognare il mio cliente. La prima cosa che la maggior parte dei clienti guarda è di quale stallone è figlio il puledro e di quale stallone è figlia la madre. Sugli stalloni vi è una cultura molto più diffusa ed ha un impatto immediato sui clienti. Della madre, poi, bisogna saper parlare della produzione e della linea materna. Per essere un bel pedigree deve, inoltre, essere accattivante e alla moda; una scelta tecnica, ricercata ed approfondita, non basta. Se si desidera vendere bene è necessario tener conto di ciò che stimola e stuzzica la fantasia dei nostri clienti.”

Aggiunge, infine, che un vi è un’altra caratteristica che incide notevolmente, ossia la morfologia ed il portamento delle fattrici.

“Un aspetto che ho tralasciato all’inizio è stato l’aspetto delle cavalle; oggi cercherei fattrici non solo corrette ma che siano belle e che abbiano fascino. Spesso si sente dire “basta che salti” ma non è assolutamente vero! I clienti vogliono cavalli belli!”

Ernesto Vacirca e Tijanjin durante il GP dello CSIOYR di Lamprechtsausen

A proposito di fattrici, gli abbiamo chiesto quale cavalla del panorama del salto ostacoli internazionale desidererebbe avere in allevamento. Se potesse, la sua scelta cadrebbe sulla velocissima compagna di gara di Bertram Allen, Molly Malone V (Kannan x Cavalier) e sulla potente saura del nostro Alberto Zorzi, Fair Light Van’t Heike (Vigo d’Arsouilles x Darco). Salvatore Merendino esprime, però, un altro desiderio, quello di poter recuperare delle linee di sangue perse, come quella di Contanka e di Margonne du Parc (Quidam de Revel x Uriel x Quastor), madre quest’ultima di ottimi soggetti quali, ad esempio, Roxana dei Folletti, Mon Quidam dei Folletti, Quintendra, Aiace l’Eroe. La famiglia di appartenenza di Margonne du Parc è una linea francese affermata e prolifica da cui derivano moltissimi saltatori ad alto livello così come numerosi riproduttori. La madre di Margonne è sorella uterina della madre di uno degli stalloni rivelazione del momento, il carismatico e qualitativo Quabri de l’Isle.

 

La scelta avanguardista di Cornet Obolensky e Mylord Carthago

Sebbene Salvatore Merendino sostenga che per il mercato italiano bisogni utilizzare i top sire, egli ha, tuttavia, scelto Cornet Obolensky e Mylord Carthago quando non erano ancora i riproduttori ricercatissimi che sono oggi. Ad ogni modo, questa scelta avanguardista dimostra non solo la capacità dell’allevatore siciliano di individuare, in anticipo, gli stalloni del futuro ma anche di seguire attentamente i movimenti nel mondo allevatoriale a livello europeo.

“Mi piaceva molto Clinton e chiesi ad alcuni amici belgi, allora proprietari di una quota del cavallo, chi fosse, secondo loro, il suo miglior figlio stallone. Mi risposero Cornet Obolensky e la cosa mi colpì dato che il cavallo non era di loro proprietà. Cominciai, quindi, a seguire il cavallo; cercai, addirittura, di acquistare all’asta una puledrina figlia sua e solo l’intervento risoluto di mia moglie me lo impedì. Non appena fu disponibile il seme in Italia, lo utilizzai. Per quanto riguarda Mylord Carthago, sono innamorato della sua linea materna. Così, ancora prima che arrivasse il seme in Italia, mandai a fecondare la mia fattrice in Olanda. Sono stato, inoltre, uno dei primi ad avere figli di Toulon in Italia. Vidi, al Campionato foal in Belgio, un certo numero di puledrini figli di Toulon e mi piacquero molto; portai la fattrice in Belgio pur di avere un suo figlio. ”

Salvatore continua a portare avanti, con convinzione, questa scelta tanto da aver utilizzato i suoi giovani stalloni, Ophiuco e Mylord Carthender, andando contro il suo stesso credo commerciale, “cioè che in Italia si vendono meglio i figli dei riproduttori affermatissimi anche se vecchi”.

Jerry Smith e Ophiuco dei Folletti

Ricordi vivi di emozioni e desideri per il futuro

Le decisioni allevatoriale “dei Folletti” hanno già portato notevoli frutti in questi quattordici anni di attività e sono numerosi i risultati di rilievo raggiunti da suoi soggetti. Abbiamo chiesto a Salvatore Merendino quali fossero i momenti sportivi che ricorda con più viva emozione. Ed è con entusiasmo che ha risposto:

“Sarah Bella che vince il Gran Premio di Augusta a soli 7 anni; Orsaro alla finale nazionale dei 4 anni; Orsaro, Clinturo e Tianjin che rappresentano l’Italia ai Campionati del Mondo di Lanaken; Roxana che diventa Campionessa Italiana dei 7 anni; Ophiuco che si rivela il miglior stallone della sua generazione a 5 e 6 anni; Orlandina Bella che, dopo esser stata vice campionessa nazionale del salto in libertà, prosegue una bella carriera che la porta, perfino, a partecipare al Global Tour; Mylord Carthender che conquista la medaglia di bronzo al Campionato Italiano dei 4 anni; la partecipazione di Tianjin a Piazza di Siena.”

Allevare per lui significa continuare a sognare e se si deve sognare tanto vale farlo in grande come ci confida:

“Penso che sia il sogno nel cassetto di ogni allevatore vedere un cavallo allevato da lui andare alle Olimpiadi; un desiderio più concreto è portare a Lanaken Mylord Carthender”.

 

Un pensiero sul mondo allevatoriale italiano

Ascoltare la visione di un allevatore di successo circa il settore allevatoriale “nostrano” può, indubbiamente, aiutare a capire quali sono i problemi con cui regolarmente ci si scontra e se vi è una possibilità di trovare soluzioni che possano giovare a tutti.

“In Italia mancano i numeri. Abbiamo un allevamento di eccellenza ma con una produzione esigua che non consente di organizzare manifestazioni che attirino acquirenti esteri; per vendere bene i nostri migliori prodotti dobbiamo affidarci ad organizzazioni estere. Invece per la produzione di media qualità è carente la filiera che consentirebbe di trovare una giusta collocazione ai nostri prodotti. “

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