La Francia trionfa a La Baule

Kevin Staut e Reveur de Hurtebise HDC - Ph:FEI/Stefan Lafrentz

Le vittorie più belle per una squadra sono quelle sul suolo di casa, davanti al pubblico dei connazionali. Così per la Francia la vittoria nella Coppa delle Nazioni del CSIO5* di La Baule, seconda tappa del circuito di FEI Nations Cup per il girone Europa 1, non poteva avere un sapore più dolce.

I galletti blu oggi hanno dato davvero il meglio: pur scendendo in campo con un binomio in meno nella seconda manche si sono ritrovati in testa alla classifica a pari merito con la Svezia e anche qui, come a Lummen, si è dovuti ricorrere al barrage.

I protagonisti della sfida finale sono stati Kevin Staut e Reveur d’Hurtebise (Kashmir van’t Schuttershof x Capricieux des Six Censes) e Peder Fredricson con H&M Christian K (Namelus R x Calvados)per la Svezia.

Dopo la prima manche a guidare la classifica era una scatenata Svezia con tre netti da parte di Peder Fredricson e H&M Christian K (Namelus R x Calvados), Malin Baryard-Johnsson on H&M Cue Channa 42 (Cardento x Robin Z) ed Henrik von Eckermann on Copperphild (Cornet Obolensky x Pilot). Il risultato scartato sono state le cinque penalità di penalità di Angelie von Essen (Newton Abbot).

Secondo provvisoriamente era il Belgio, che però non gareggiava per i punti essendo quest’anno in seconda divisione, e terza la Francia con le quattro penalità di Cedric Angot e i netti di Kevin Staut e Penelope Leprevost. Il quarto membro della squadra, Roger-Yves Bost se l’è vista brutta quando la sua saltatrice, Sangria du Coty (Quaprice Bois Margot x Muguet du Manoir), proprio come aveva fatto a Zurigo all’inizio di quest’anno, ha deciso di mettere un tempo anziché due tra il primo e il secondo elemento della doppia gabbia ed è atterrata in mezzo al verticale rovinando a terra con il suo cavaliere. Per fortuna la caduta è stata senza conseguenze, ma Bosty ha comprensibilmente scelto di non partire per il secondo giro anche se questo significava che per la seconda manche la Francia non avrebbe avuto il risultato da scartare.

I galletti blu però non si sono fatti intimidire e, dopo un errore da parte di Cedric Angot e Saxo de La Cour (Tlaloc M x Jalisco B) al penultimo verticale, l’ostacolo che ha mietuto il maggior numero di vittime, delicato e posizionato dopo la riviera, Kevin Staut e il suo Reveur hanno messo a segno un netto spettacolare che ha mandato il pubblico in visibilio. A chiudere i giochi assicurando il barrage alla sua squadra sono state Penelope e Flora de Mariposa che hanno fatto sembrare l’enorme percorso un esercizio sui cavalletti.

La Svezia ha riproposto un netto da parte di Peder Fredricson con un cavallo che proprio oggi affrontava la sua prima coppa delle nazioni, un errore, per Malin Baryard e per Angelie von Essen e due per Henrik von Eckermann che forse ha subito la pressione di dover fare netto per regalare la vittoria al suo team.

Al barrage si sono scontrati quindi il ‘vecchio’ Reveur con la sua esperienza e il giovane Christian che, per quanto talentuoso, si è dovuto inchinare davanti al suo collega, il vero eroe della giornata con tre netti perfetti.

Al terzo posto un’ottima Irlanda che ha saputo risalire dopo una prima manche a metà classifica guadagnando punti preziosi. Quarte e quinte rispettivamente Svizzera e il Belgio, che non hanno saputo mantenere le promesse della prima manche. Inaspettata debacle, invece, da parte dei campioni dello scorso anni, gli olandesi, tristemente ultimi, e della Germania, solo settima.

Per i francesi il pomeriggio si è concluso nel migliore dei modi: un giro d’onore davanti alla standing ovation del pubblico sulle note della Marsigliese.

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