Saper leggere i cavalli, curare i dettagli ed essere positivi: ecco la ricetta di Bertram Allen

Bertram Allen e Izzy By Picobello - ph.Stefano Grasso/GCL

Bertram Allen è l’esempio perfetto di quali traguardi si possono raggiungere quanto istinto e razionalità lavorano insieme. Quando si è affacciato al mondo del salto ostacoli iniziando subito a vincere ha lasciato tutti di stucco e non solo per il suo talento e la sua evidente sensibilità nel capire i cavalli. Pur così giovane il cavaliere irlandese ha mostrato anche quanto pensiero, impegno e pianificazione ci siano dietro ai suoi successi. Bertram Allen spiega i principi della sua equitazione.


“Non importa quello che ho intorno, non importa quale sia la situazione, quando passo la linea dello start per me quello che conta siamo solo il mio cavallo e io. Per natura non sono la persona più positiva del mondo, ma quando entro in campo gara o in campo prova divento positivo al 100%. È una cosa fondamentale perché se tu per primo non dai tutto te stesso non lo faranno neanche i tuoi cavalli”.

Betram Allen e Molly Malone – Ph:WEG/Hippo Foto Team

“Il mio cavallo numero uno è Molly Malone. Lei ha fatto veramente tanto e vinto altrettanto e abbiamo un rapporto molto stretto. È arrivata che aveva a 8 anni e siamo letteralmente cresciuti insieme: è sensibile e con una forte personalità, ma ci conosciamo nel profondo e il nostro legame è speciale. Molly è una cavalla molto calda, ha tanto sangue ed è competitiva quanto me! Quando vinco è una sensazione veramente speciale e questo mi fa andare avanti perché voglio provare ancora la stessa sensazione.”

Bertram Allen e Quiet Easy 4 – Ph: Stefano Grasso/Longines Global Champions Tour

“Quello che deve avere un cavallo per gareggiare ad alto livello è la capacità di ‘aggiustarsi’ davanti ai salti. Questa è una cosa su cui si lavora tutti i giorni, anche quando fai una sessione di lavoro in piano o quando lavori prima di saltare ti impegni per avere un cavallo che ti ascolti, che sia ‘davanti alla gamba’, che sappia aumentare o accorciare, insomma un cavallo che risponda alle tue richieste e questo rende tutto più facile quando poi inizi a saltare. Quando vai verso un salto è ovvio che il tuo compito sia quello di fare tutto quello che puoi per mettere il tuo cavallo nelle migliori condizioni per farlo. Devi mantenere una buona posizione, guardare la direzione in cui vai, tenere le mani dove devono essere e poi, specialmente nel lavoro a casa, lasciar saltare il cavallo, non aiutarlo troppo. Bisogna cercare di rimanere rilassati e lasciar imparare i cavalli e se anche fanno un errore va bene, fa parte dell’apprendimento. I cavalli devono imparare a capire cosa fare, tu dalla sella non puoi fare tutto: devi mantenere la tua posizione corretta, la posizione corretta del cavallo e il resto sta a lui”.

Bertram Allen e Romanov – Ph:GCL/StefanoGrasso

“Quando monti devi costantemente pensare a cosa accade sotto la tua sella e cosa puoi fare tu. Ogni cavallo è diverso dagli altri ed è diverso giorno dopo giorno, più energico a volte, altre più freddo, altre ancora più pigro. Il tuo compito ogni giorno, ogni minuto è pensare a cosa puoi fare per lui, qual è la cosa che in quel momento gli serve. Questo secondo me è vitale”.

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