Cortes C: il segreto è nella capezzina

Beezie Madden e Cortes C - Ph:Jon Stroud/FEI

In pieno dibattito sul problema delle capezzine eccessivamente strette la grande campionessa USA Beezie Madden racconta la sua esperienza con Cortes C, il suo cavallo di punta, ‘risolto’ proprio allargando di qualche buco la capezzina.

Con il morello Beezie Madden ha conquistato il bronzo individuale e il bronzo a squadre ai WEG in Francia e l’argento a squadre ai giochi di Rio.

Beezie Madden e Cortes C – Ph:FEI

Cortes è con me da circa 4 anni e l’ho acquistato da Gregory Wathelet quando aveva 9 anni. – spiega – Aveva tutto il talento del mondo, ma a volte aveva qualche problema ad accorciare la falcata ed era un po’ duro in bocca. Con lui ho provato veramente tante imboccature e alla fine sono giunta ad una conclusione: il filetto a palle, con gli anelli scorrevoli. Questo filetto è caratterizzato da tante palline collegate tra loro tramite snodi e lui ci si trova bene. Credo però che la vera svolta con lui sia stato capire che il suo problema era la capezzina stretta. Lui ha questa caratteristica di aprire la bocca durante il lavoro e quindi noi gli chiudevamo molto la capezzina per evitarlo, finché un cavaliere che monta spesso per noi lo ha montato con la capezzina lenta ed è subito andato molto meglio. Va in giro con la bocca mezza aperta ed è piuttosto bruttino da guardare, ma da montare è decisamente molto meglio. Quando gli chiudi la bocca a forza lui serra la mandibola e si arrabbia mentre con la capezzina morbida è molto più contento e si rilassa. Gliela mettiamo molto lenta, ma la mettiamo comunque sempre altrimenti sembra un ippopotamo. In genere non raccomando una capezzina così eccessivamente larga, ma lui è più contento così e va decisamente meglio.”

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IL FILETTO CON LE PALLE

 

Il filetto con le palle è stato pensato per quei cavalli che tendono ad appendersi all’imboccatura, ma che allo stesso tempo necessitano di un morso dolce. Il sistema delle palline ha due vantaggi:

  • Non essendo un filetto intero, ma con tanti snodi, segue alla perfezione la forma e i movimenti della lingua, guadagnandosi così l’appellativo di un’imboccatura comoda.
  • I cavalli giocano con l’imboccatura e quindi rilassano automaticamente la mandibola.

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