L’international Jumping Riders Club propone di rivedere la ‘Blood Rule’

- Ph:StephexMasters

La ‘Blood Rule’ da quando è entrata in vigore ha mietuto non poche vittime, alcune più giuste altre meno. Premettendo che il rispetto per il cavallo è la base del nostro sport, a volte può capitare che durante il percorso succeda qualche inconveniente, per esempio che il cavallo si raggiunga un piede e che si sbucci leggermente o che qualche soggetto con la pelle particolarmente delicata appena lo si tocchi con la gamba si fiacchi, ecco perché l’International Jumping Riders Club ha chiesto alla FEI di rivedere la legge.

Sino ad ora se il cavallo all’uscita del percorso presentava tracce di sangue sul corpo, in qualsiasi zona e per qualsiasi ragione, il binomio veniva squalificato immediatamente.

Il IJRC ha proposto di lasciare più libertà di azione agli steward e di rivedere le pene in base alla ‘violazione della regola’. I giudici in questo modo assumono il ruolo di giudici a tutti gli effetti e non semplicemente quello di meri esecutori della legge. In questo modo un giudice può decidere se la violazione è stata volontaria o involontaria, se persistono eventuali fattori aggravanti o attenuanti e se si tratta della prima violazione o meno.

Se non si tiene conto di questi aspetti non si può parlare di giustizia sportiva” ha dichiarato un portavoce del IJRC “L’applicazione di una norma dovrebbe avvenire dopo aver esaminato il caso e dopo averne considerato le conseguenze. Una norma che impone l’immediata squalifica del binomio deve esser accompagnata da specifiche procedure durante la sua attuazione. Nel caso della ‘blood rule’ queste procedure arrivano sempre dopo.Punire chi sbaglia è sicuramente corretto per garantire il rispetto del cavallo, ma una norma non può escludere le procedure della giustizia ordinaria.

L’International Riders Club ha chiesto di incontrare i legali della FEI per rivedere la regola e discutere delle sanzioni da applicare.

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