1916-2016: un anniversario speciale per il Team Nijhof

Clinton

schermata-2016-11-27-alle-07-37-40Il 2016 è un anno davvero speciale per il Team Nijhof. Esattamente cent’anni fa sorgeva, infatti, per volere del nonno di Henk Nijhof Senior, il centro di Geesteren (Paesi Bassi). Se inizialmente, l’allevamento di cavalli era marginale rispetto a quello di bovini e suini, col passare degli anni, acquisì sempre maggior importanza. Due fattori contribuirono, senz’altro, a quest’evoluzione. Il primo porta il nome di Heraut (Donar X Weimer X Lorton), il primo stallone di proprietà del team Nijhof ad essere stato approvato nel 1946 e ad essere stato venduto per una cospicua somma di denaro. Il secondo va ricercato in un problema di salute di Henk Senior che, soffrendo di un’ernia dall’età di 21 anni, decise, una volta prese le redini dell’attività in mano, di abbandonare progressivamente l’allevamento di bestiame, ormai troppo gravoso per lui. Fu così che, nel 1964, iniziò a concentrarsi maggiormente sui cavalli, scelta che di sicuro non ha mai rimpianto. Jeannette Nijhof, sua figlia, integrò il Team solo in un secondo momento per sostenerne lo sviluppo quando l’attività varcò i confini nazionali e s’internazionalizzò. Oggi il Team Nijhof comprende Henk Senior e Henk Junior che si occupano prevalentemente di commercio nazionale ed internazionale e Jeannette che gestisce il centro d’inseminazione e la distribuzione del seme in Olanda e all’estero.

schermata-2016-11-27-alle-07-38-40Alla famiglia Nijhof sono associati alcuni tra gli stalloni che hanno maggiormente segnato la storia dell’allevamento mondiale e alcuni che ancora oggi la stanno scrivendo. La maggior parte di questi ultimi ha, inoltre, trascorso quasi tutta la vita e svolto l’intera carriera riproduttiva presso il centro di Geesteren e questo proprio per scelta dei Nijhof che sono così riusciti a creare una rosa invidiabile di “capostipiti”.

Partendo da Voltaire, Burggraaf, Calvados, Coktail, passando da Heartbreaker, Concorde, Clinton, Lord Z, fino ad arrivare a Zambesi, Zacharov, Verdi, Johnson, Eldorado van de Zeshoek e le generazioni più giovani che comprendono, tra gli altri, I’m Special de Muze, Elton John, Grandorado TN, Talmann TN, Pilothago, Malibu e Maestro vd Bisshop, la lista degli ottimi riproduttori scoperti e portati al successo dalla famiglia Nijhof è molta lunga.

Abbiamo deciso di rendere omaggio alla loro professionalità, ripercorrendo la storia di tre stalloni d’eccezione.

Voltaire (Hann,1979-2004, Furioso II X Gotthard X More Magic XX, allevato da E. Kuwet)
Questo figlio di Furioso II e Gogo Moeve (Gotthard X More Magic XX), fu uno dei primi stalloni a non essersi limitato a fare il riproduttore e ad avere provato il proprio valore sui campi di gara. E dire che da giovane nessuno lo voleva. A causa della sua piccola taglia (1,62m) e di un problema ad uno zoccolo, fu respinto dalla commissione d’approvazione in Oldenburg. Nel 1981, Henk Nijhof Senior ed il suo partner Jan Greve – un veterinario con la passione per l’allevamento – si recarono in Germania alla ricerca di uno stallone speciale da presentare all’approvazione in KWPN. Al Gestüt Hahnenmoor, in mezzo ad altri stalloncini notarono Voltaire che era il più piccolo del gruppo. La prima cosa che gli conquistò fu il suo modello distinto, la sua bellissima testa ed i suoi occhi grandi. Dopo averlo visto saltare in libertà e aver guardato la sua genealogia, lo acquistarono. La madre di Voltaire, figlia del grande Hannover Gotthard, aveva già prodotto ottimi atleti come Fandango R, PS Falkan e Petite Fleur e suo nonno paterno, il purosangue More Magic, era il padre di Mon Chérie, medaglia d’oro per il dressage alle Olimpiadi di Mosca. La commissione KWPN, come quella Oldenburg, non ne fu molto entusiasta all’inizio ma Voltaire fu decisamente più convincente nella prova di salto montato. Sotto la sella, dimostrò di avere forza, di svolgersi bene sul salto e di concentrarsi sugli ostacoli, mentre in libertà sembrava mancare di bascula. Voltaire fu promosso per il rotto della cuffia, considerando che sui 14 stalloni ammessi lui fu il 14°!
Nella sua prima stagione coprì 80 cavalle ma il numero non tardò a crescere quando dimostrò sul campo le sue doti atletiche. Nel frattempo il piccolo stalloncino era anch’esso cresciuto arrivando ad una misura media di 1,68m. Voltaire conobbe un tale successo che non riuscì più a servire in monta naturale tutte le fattrici e fu necessario fare appello ad inseminazioni in seme refrigerato e congelato per soddisfare tutte le richieste.
Dal punto di vista sportivo, Voltaire raggiunse i massimi livelli con Emile Hendrix e passò in seguito sotto la sella di Jos Lansink con cui ottenne numerosi successi internazionali prima di infortunarsi ad Aquisgrana all’età di 13 anni. Fu ritirato definitivamente e continuò la sua carriera riproduttiva nel centro De Watermolen dell’ altro suo proprietario, Jan Greve.

 

Heartbreaker
Heartbreaker

Heartbreaker (KWPN, 1989, Nimmerdor X Silvano X Uppercut XX, allevato da P.S. Koopmans)
Come Voltaire, anche Heartbreaker rappresenta un bel mix di sangue tedesco e francese con una buona dose di purosangue. Heartbreaker discende dal grande Nimmerdor e da Bacarole, figlia del saltatore internazionale Silvano (Le Mexico, linea di Furioso). Quest’ultimo ha iniziato la sua carriera con Bert Romp e Henk Nooren prima di passare sotto la sella del nostro Giorgio Nuti con cui inannellò succesi in tappe di Coppa del Mondo e Gran Premi (2° a Milano, 5° a Bruxelles, 8° a Ginevra).
Henk Nijhof Senior scoprì e acquistò Heartbreaker da puledro (da foal) da Meinte Jensma. Fu immediatamente colpito da questa splendida creatura e, dopo averlo visto saltare, pensò di aver trovato “qualcosa” di veramente speciale. Decise, tuttavia, di non presentarlo all’approvazione in KWPN, considerando che vi erano già molti figli di Nimmerdor e che Heartbreaker era piuttosto piccolo e aveva movimenti medi. Scelse di provare in BWP dove la straordinaria qualità sul salto dello stallone non passò inosservata; fu così che nel 1992 Heartbreaker fu approvato dallo studbook belga con una percentuale di 74,02.
Heartbreaker iniziò una brillante carriera giovanile sotto la sella del neozelandese Grant Wilson con cui conquistò un 5° posto ai Campionati del mondo dei giovani cavalli a 6 anni e un 4° posto l’anno successivo. A 8 anni cominciò la sua carriera internazionale in categorie da 1,40m; a 10 anni, sotto la sella dell’olandese Peter Geerink, vinse la Coppa delle Nazioni di Falsterbo e si classificò 3° nei GP di Amburgo, Rotterdam e Geesteren. Lo stesso anno, Heartbreaker fu finalmente presentato alla commissione del KWPN che lo approvò. Nel corso della stagione successiva, trionfò nel GP di Londra, si aggiudicò un 4° posto ad Aquisgrana e chiuse la sua carriera sportiva con la vittoria a Dortmund.
All’inizio del 2016, a s’Hertogenbosch, fu incoronato cavallo dell’anno dallo studbook KWPN che lo descrisse così: “Da giovane questo figlio di Nimmerdor era già notevolmente grintoso, con uno spirito combattivo e sempre super rispettoso. Ha gareggiato ai massimi livelli con Peter Geerink e ha segnato la propria progenie come nessun altro. Le qualità sul salto, i riflessi, il carattere ed il rispetto che ha sempre dimostrato in percorso sono ora il marchio di fabbrica della sua produzione. ”

Clinton (Holst, 1993, Corrado I X Masetto X Landgraf I, allevato da R. Wieck)
Clinton è figlio del capostipite Holsteiner Corrado I, saltatore internazionale con Franke Sloothaak. Corrado I è portatore delle due linee C che hanno fatto la fortuna dello studbook Holsteiner: la linea C francese di Cor de la Bryère con il rispetto che la contraddistingue e la linea C tedesca di Capitol, caratterizzata dalla potenza che trasmette. La madre di Clinton, Urte I, è frutto dell’incrocio tra lo stallone Masetto – nelle cui vene scorre il sangue di Moltke I e Cottage Son XX – ed il capostipite Landgraf I, figlio di Ladykiller XX. La nonna di Clinton, Ohra (conosciuta nello sport come Olympia) è stata una grandissima atleta in categorie da 1,50m, dapprima sotto la sella di Karsten Huck per poi passare agli ordini di Dirk Schröder e porta non solo il sangue di Landgraf I ma anche quello di Ramiro, attraverso suo figlio Raimond.
Henk Nijhof acquistò Clinton da puledro (a 18 mesi circa) e, come per Heartbreaker, optò per l’approvazione in BWP. Pensò che, visto anche il carattere impetuoso dello stallone, in KWPN avrebbe corso il rischio di vederselo rispedito a casa molto presto. Secondo lui è molto importante saper fare le scelte giuste per inserire uno stallone nel circuito. La scelta del BWP fu azzeccata e Clinton vi svolse un’ottima approvazione. Clinton riuscì a conciliare molto bene la carriera sportiva e quella allevatoriale, diventando ben presto una stella. Agli ordini di Dirk Demeersman inannellò infiniti successi nei campi più prestigiosi al mondo (Lummen, Rotterdam, Mechelen, Aquisgrana, Roma, Wiesbaden, ecc…), aggiudicandosi persino la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene.

Maikel van der Vleuten e Verdi - Ph:FEI/ Hippo Foto - Dirk Caremans
Maikel van der Vleuten e Verdi – Ph:FEI/ Hippo Foto – Dirk Caremans

Se questi sono alcuni degli “stalloni storici” che hanno contribuito al successo mondiale della famiglia Nijhof, non vi debbono essere preoccupazioni circa il futuro perché le nuove generazioni di riproduttori stanno già raccogliendondo il testimone facendo onore ai loro predecessori, sia dal punto di vista sportivo che allevatoriale.
Riferendosi a Verdi e Johnson, il team Nijhof può, a ragione, parlare di “golden generation”, considerando che entrambi, il primo nel salto ostacoli ed il secondo nel dressage, oltre ai numerosi altri risultati internazionali, hanno conquistato una medaglia d’oro a squadre agli Europei di Aquisgrana nel 2015.
Per apprezzare la professionalità dei Nijhof nello scegliere gli stalloni e nel valorizzarli, possiamo dare un occhio alla classifica dei 100 top sires per il salto ostacoli, recentemente pubblicata dalla WBFSH, e vedere quanto sono presenti direttamente o indirettamente (in seconda generazione) i riproduttori targati Team Nijhof.
Nei primi 100, scopriamo che ben 15 riproduttori sono ricollegabili alla famiglia Nijhof, una percentuale considerevole che ci fa capire il “savoir faire” che questa famiglia di stalloniere è riuscita a costruirsi e con cui si proietta con ottimismo verso il futuro.

  • Al 3° posto troviamo il ricercatissimo Cornet Obolensky, frutto dell’incrocio tra Clinton e Heartbreaker;
  • Al 5° Kannan, figlio di Voltaire;
  • Al 12° Heartbreaker;
  • Al 17° Toulon, figlio di Heartbreaker;
  • Al 37°, Padinus, figlio di Heartbreaker;
  • Al 41°, Orlando, figlio di Heartbreaker;
  • Al 42°, Verdi;
  • Al 56°, Larino, figlio di Concorde;
  • Al 57°, Lord Z;
  • Al 62°, Namelus R, figlio di Concorde;
  • Al 71°, Concorde;
  • Al 79°, President, frutto dell’incrocio tra Clinton e Voltaire;
  • Al 81°, Bentley vd Heffinck, nipote di Clinton in linea paterna e di Herstbreaker in linea materna;
  • Al 88°, Canabis;
  • Al 97°, Manhattan, da Burggraaf;

 

 

 

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