La vera storia di Azur Garden’s Horses: quando il successo sboccia dall’amore e dal rispetto

Mclain Ward e HH Azur -PH:CsioRoma-MProli

 

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Pedro Nolasco e Azur

Il 2016 è stato l’anno della rivelazione per Azur Garden’s Horses, ribattezzata HH Azur da quando è stata acquistata da Double H Farm. Agli ordini dello statunitense Mclain Ward, questa bella baia SBS di 9 anni ha inanellato numerosi successi in alcuni dei più prestigiosi campi al mondo. Ha stregato il pubblico di Piazza di Siena, portando a termine due percorsi netti in Coppa ed aggiudicandosi sia il piccolo GP che l’insidioso GP della domenica che ha messo in difficoltà anche i cavalieri più esperti.

Azur impressiona non solo per la sua forza innegabile ma anche per la straordinaria naturalezza e facilità con cui affronta anche i salti più impegnativi.

Affascinati da questa incredibile atleta che lo stesso Mclain Ward definisce “speciale e brillante”, ci siamo fatti raccontare la sua storia direttamente da chi l’ha desiderata, allevata, cresciuta ed addestrata con amore e nell’assoluto rispetto della sua personalità. Come nelle più belle favole, la storia di Azur nasce da un colpo di fulmine, tra la belga Nathalie Beaufort ed il brasiliano Pedro Nolasco, diventati poi i fondatori di Garden’s Horses.

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Azur Garden’s Horses e Pedro Nolasco

L’incontro da cui tutto ebbe inizio
Furono proprio questi valori ad avvicinare Nathalie e Pedro. Quando si conobbero lei era soltanto un’amazzone dilettante senza conoscenze del mondo dell’equitazione mentre lui era un cavaliere professionista. Nathalie iniziò a praticare questo sport con una cavalla che aveva salvato dal macello e portato nella stessa scuderia in cui Pedro lavorava. Ben presto però le condizioni di salute della cavalla costrinsero Nathalie a metterla a riposo. La giovane donna si ritrovò quindi letteralmente “a piedi” ma la voglia di imparare era tale da spingerla a chiedere al proprietario per cui Pedro lavorava se poteva darle un cavallo in fida. Trovarono così un accordo che permise a Nathalie di avere a disposizione non solo un cavallo adatto per imparare ma anche un istruttore sempre presente per seguirla nella sua formazione.

L’amore ed il rispetto alla base della loro intesa
Il legame tra Nathalie e Pedro crebbe e si rinforzò col passare del tempo. “Le sue qualità come cavaliere e come uomo mi abbagliavono” ci confida lei, proseguendo “in poco tempo m’insegnò cose che altrimenti avrei imparato solo dopo anni di pratica. Aveva una capacità incredibile. Il suo lavoro con i cavalli era fantastico. Prendeva e dava il tempo necessario ad ogni cavallo per crescere. Mi resi conto all’epoca che, purtroppo, in questo ambiente non sempre il rispetto per l’animale era una priorità. E quello che amavo in Pedro era proprio l’importanza che attribuiva al rispetto. Dico sempre che, probabilmente, in una vita precedente è stato un cavallo proprio per la sua capacità di comprendere ed anticipare i cavalli prima ancora che si esprimano.

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Azur Garden’s Horses
Éclair Garden's Horses (Thunder vd Zuuthoeve x Royal Ardent)
Éclair Garden’s Horses (Thunder vd Zuuthoeve x Royal Ardent)

Un sogno condiviso si concretizza nella Garden’s Horses
L’evoluzione naturale del loro rapporto sentimentale e lavorativo li portò ad avviare la loro scuderia. La Garden’s Horses ebbe inizio con la nascita di Vaillant du Garden’s, un puledro figlio di Canturo e di Phedra de l’Eau (Voltaire X Jus de Pomme), una cavalla che avevano affittato ad un veterinario. Dopo di che fecero nascere altri puledri anche dalla famosa cavalla che Nathalie aveva salvata da morte certa. La giovane donna era, tuttavia, rimasta incantata fin da subito da Sion Vd Zuuthoeve (Sir Lui X Zandigo), una cavalla che Pedro aveva montato in gare internazionali e che sarebbe diventata la madre di Azur.
Amavo molto la madre di Azur, aveva un’eleganza incredibile; era bella e aveva grandi qualità”, ci racconta Nathalie. Ebbero la possibilità di acquistare un embrione di questa cavalla: la futura Azur Garden’s Horses.

La scelta di concentrarsi sull’addestramento e la preparazione agonistica dei cavalli
Pur avendo iniziato ad allevare qualche soggetto, la coppia capì velocemente che non era fatta per l’allevamento, attività a tempo pieno e difficile. Desiderava invece concentrarsi sull’addestramento e l’allenamento dei cavalli. Con l’obiettivo di fare il miglior lavoro possibile, decisero di trasferirsi in una scuderia con strutture più funzionali. Nathalie e Pedro giunsero quindi nella bella cittadina di Bruges dove, oltre a gestire i loro cavalli, continuarono a collaborare col proprietario che, in quella zona, aveva il suo allevamento. Potevano così concentrarsi sul lavoro dei cavalli ed occuparsi dei puledri di 3 anni dell’allevatore che dovevano essere domati ed avviati allo sport. Tra i soggetti addestrati da Pedro, Nathalie ci fa l’esempio dell’ottimo Balou de Coeur Joye (Balou du Rouet X Argentinus), stallone Oldenburg del 2006 approvato in SBS e SF: “Mi ricorda di Balou de Coeur Joye che Pedro ha domato e che si classificò 4° ai campionati di Francia dei 4 anni, ottenendo il giudizio “Élite” e conquistandosi l’approvazione SF. Adesso il cavallo è di proprietà di Stéphane Conter (Scuderie Stephex) e gira in categorie grosse. Molti dei cavalli che abbiamo visto crescere e che abbiamo preparato sono stati invece venduti negli Stati Uniti dove proseguono la loro carriera con i loro nuovi proprietari.”

Thunder Bird (Thunder vd Zuuthoeve X Calvaro Z)
Thunder Bird (Thunder vd Zuuthoeve X Calvaro Z)

Il tempo è sacro: non bisogna bruciare le tappe
Nathalie ci spiega i principi su cui si basa il loro lavoro: “La filosofia di Garden’s Horses è semplice: dare il tempo ai cavalli; lasciare che si esprimano e non bruciare le tappe. Bisogna, pertanto, concedere ai giovani cavalli un lavoro individuale perché non sono tutti uguali. Ognuno di loro deve poter avere un lavoro che ne rispetti la propria personalità. Ma soprattutto….deve avere voglia! Abbiamo sempre cercato di prenderci cura del morale dei nostri cavalli, variando il lavoro. Pedro è convinto che il successo di un cavallo passi non solo dall’equilibrio fisico ma anche da quello mentale.” Le sessioni di esercizio sui salti non sono la priorità nel lavoro dei cavalli. Il loro programma di allenamento prevede molte passeggiate al mare come sottolinea Nathalie: “Lo spazio immenso delle spiagge ci permette di dare un sentimento di libertà ai cavalli e ci trasmette la sensazione del lavoro compiuto. Pedro adora saltare le boe di delimitazione; con Azur saltava anche le carriole di gamberetti lasciate sul bagnasciuga dai pescatori…È questo tipo di lavoro che ha dato a Azur la testa incredibile che ha oggi. Pedro ha trascorso molte ore con lei sulla spiaggia; è lì che voleva lavorarla nella stagione dei 6 e 7 anni.”

Azur Garden's Horses
Azur Garden’s Horses e Pedro Nolasco

Azur: una stella cresciuta nella calma e nella fiducia
Ma torniamo alla protagonista della nostra storia. Azur è, come dicevamo, nata da un Embryo Transfer. Sua madre, Sion Vd Zuuthoeve, che inizialmente doveva essere avviata al dressage, ha invece svolto una carriera internazionale in salto ostacoli proprio sotto la sella di Pedro Nolasco. Lo stallone Thunder Vd Zuuthoeve (Argentinus X Nimmerdor) è stata, per così dire, una seconda scelta.
È stato un caso che scegliessimo, come padre per il nostro puledro, Thunder Vd Zuuthoeve. Se l’inseminazione con Argentinus non era andata a buon fine, Thunder Vd Zuuthoeve, stazionato al centro di fecondazione, era invece disponibile direttamente. All’epoca non era ancora conosciuto ma dimostrava, secondo noi, molte qualità“, ci racconta Nathalie per poi proseguire parlandoci della sua beniamina.
Quand’è nata Azur, era già speciale. La sua galoppata da puledrina attirò subito l’attenzione di Pedro. Diceva che aveva un’andatura fuori dal comune. A tre anni, al momento della doma, si rivelò un fenomeno! La capacità di comprendere ciò che Pedro le faceva fare era semplicemente incredibile. È stato proprio in quel momento che Pedro capì che aveva di fronte una cavalla d’eccezione.
Pedro pianificò per lei un percorso a lungo termine. A 4 anni lavorò Azur con calma ed in modo educativo; a 5 anni le fece fare solo qualche concorso senza prendere parte al circuito dei giovani cavalli ma scegliendo accuratamente i campi per fare acquisire fiducia ed esperienza alla cavalla. A 6 anni l’iscrisse a qualche internazionale, facendo sempre attenzione a scegliere degli ottimi campi e senza cercare i piazzamenti ad ogni costo. “Per Pedro la buona riuscita passava da una buona evoluzione e dall’esperienza che la cavalla poteva acquisire. L’educazione era una priorità come preservare la forma fisica e mentale della cavalla”, puntualizza ancora Nathalie.

Azur Garden's Horses e Pedro Nolasco
Azur Garden’s Horses e Pedro Nolasco

Di fronte alla consapevolezza di avere tra le mani una cavalla straordinaria, Pedro e Nathalie decisero di separarsi di Azur tra la fine dei 7 anni e l’inizio degli 8, per darle la possibilità di fare quel ulteriore salto di qualità per il quale sarebbe stato necessario un investimento non indifferente.
Pedro non ha mai avuto un cavallo come lei. Era in totale ammirazione nei suoi confronti. Abbiamo deciso di venderla perché sapevamo che doveva spiccare il volo con sponsor finanziariamente in grado di darle accesso ai più importanti concorsi. Oggi è il nostro orgoglio, grazie anche all’eccellente equitazione del suo attuale cavaliere. Rimarrà per sempre nostra figlia, la nostra cavalla…Siamo fieri della nostra grande dame!” , conclude un’emozionata Nathalie. E vi è ragione ad essere fieri di questa eccezionale atleta che continua a regalare emozioni e successi come dimostra il 2° posto nel GP di Calgary lo scorso fine settimana.

 

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