Focus – Leon Melchior: un visionario che ha lasciato il segno

Leon Melchior - Ph:FEI/HippoFoto_DirkCaremans

Se, come Nelson Mandela affermava, “un vincitore è colui che ha il coraggio dei propri sogni“, Leon Melchior è stato un grande vincitore. Questo imprenditore dinamico e determinato è riuscito a realizzare un progetto ambizioso ed avanguardista che ha segnato l’allevamento del moderno cavallo sportivo e, di conseguenza, anche il mondo del salto ostacoli.

Dopo aver gareggiato a livello internazionale (partecipando tra l’altro a Coppe delle Nazioni), Leon Melchior maturò un programma di allevamento e selezione con la finalità di migliorare il cavallo da salto. In quest’ottica, negli anni 70 trasformò la sua scuderia sportiva in un allevamento che, vent’anni dopo (1993), dette origine allo Studbook Zangersheide.

Melchior si distinse, inoltre, per la sua volontà di guardare avanti, di precorrre i tempi, rivelandosi un vero pioniere. Fu uno dei primi a credere nella necessità di incrociare stalloni e fattrici performers per cercare di fare nascere campioni. Allo stesso modo, fu uno dei primi a fare appello all’inseminazione artificiale (fin dagli anni’70) e all’embryo transfer (già negli anni ’90). Negli anni 2000, si lanciò, infine, in un’altra esperienza rivoluzionaria, clonando stalloni Z come Chellano Z, Levisto Z, Air Jordan Z e Zandor Z così come l’eccezionale Ratina Z (3 cloni).

Fu, anche, l’ideatore dei Campionati del Mondo dei Giovani Cavalli da Salto, evento che continua, ogni anno, a tenersi sui campi del Domein Zangersheide.

Sono numerosissimi i cavalli targati Z che hanno brillato ai massimi livelli ma uno, anzi una, su tutti è l’incarnazione del sogno di Leon Melchior e legherà, per sempre, il suo nome a quello del fondatore di Zangersheide. Stiamo parlando di quella che è stata definita “la cavalla del secolo”, vale a dire la mitica Ratina Z.

Questa straordinaria baia, figlia di Ramiro Z e Argentina Z (Almé), è la nipote di una certa Heureka che fu compagna di gara proprio di Leon Melchior.

Ratina Z vanta un palmarès incredibile, conquistato, inizialmente, sotto la sella di Piet Raijmakers e di Ludger Beerbaum successivamente.

Con il cavaliere olandese, Ratina Z fu campionessa a squadre (4° individuale) agli Europei di La Baule nel 1991 e campionessa a squadre (e argento individuale) alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992.

Con Beerbaum, Ratina Z vinse la finale di Coppa del Mondo a Göteborg nel 1993; fu campionessa a squadre (4° individuale) ai WEG di L’Aia e s’impose nei GP di Coppa del Mondo di Amsterdam e Berlino nel 1994; conquistò l’oro a squadre alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 e l’oro individuale agli Europei di Mannheim l’anno successivo.

La scomparsa di Leon Melchior ha scosso tutto il mondo dell’equitazione, come testimoniano le parole del Presidente della FEI, Ingmar de Vos. “Il mondo del salto ostacoli e dell’allevamento ha perso uno dei suoi più grandi amici e dei suoi più generosi sostenitori con la scomparsa di Leon Melchior. È stato il primo a riunire il mondo dello sport e dell’allevamento con la creazione dei Campionati del Mondo FEI dei Giovani Cavalli da Salto a Zangersheide […] E con la categoria Sires of the World ha creato un palcoscenico affinché i migliori stalloni possano sfoggiare le loro qualità atletiche. Leon è stato un vero visionario ed un innovatore. Il suo trapasso lascia un vuoto tremendo nelle nostre vite che sarà difficile da colmare. Era un mio caro amico, mi mancherà, e il mio cuore è con la sua famiglia.

 

- Partner -

Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 6)