Amore, dedizione e perseveranza: la ricetta vincente del piccolo allevamento di Longchamps

Lorenzo de Luca - Gangster de Longchamps Ph. Csio Roma/Proli

Se non conoscete ancora l’élevage de Longchamps, sentirete, indubbiamente, parlare molto presto dei suoi cavalli. Tra questi spicca, senz’altro, il carismatico Gangster de Longchamps che il nostro Lorenzo De Luca ha presentato, al pubblico italiano, in occasione dello CSIO di Piazza di Siena. Il bel baio figlio di Orlando non è, tuttavia, l’unico prodotto a tenere alti i colori del piccolo allevamento di Waremme. Il dieci anni Voice de Longchamps (Toulon x Bon Ami) gareggia anche lui nel circuito internazionale sotto la sella di un altro formidabile cavaliere, vale a dire l’ex numero uno Pius Schwizer. Questi sono, tra l’altro, solo i soggetti più ‘anziani’ targati Longchamps; dietro di loro spuntano altre generazioni di cavalli molto qualitativi che si sono, anch’essi, messi in evidenza fin da giovanissimi, nei circuiti di salto in libertà per i 2 e 3 anni. Come se non bastasse, la coppia Anne-Valérie e Michel Rigo, oltre a far nascere ottimi soggetti, ha un’altra invidiabile abilità: quella di ‘scovare’ talenti fin da piccolissimi come dimostra lo stalloncino Genairo III van de Zeilhoek (Arko III x Goodtimes) che, con la sua tecnica perfetta, ha colpito tutti durante l’SBS Selection Show.

Andiamo a conoscere meglio questa coppia che con amore, dedizione e perseveranza, è riuscita a creare un allevamento vincente.

L’inizio dell’allevamento di Longchamps e non solo…
All’epoca avevamo una sola cavalla, una bella grigia da Bon Ami e da una figlia di Nimmerdor” inizia a raccontarci Anne-Valérie ” Soffriva, purtroppo, di coliche ovariche e, per risolvere il problema, mi era stato consigliato di coprirla; cosa che feci usando stalloni quali Elanville, Brownboy e Royal Bravour. Sfortunatamente, la cavalla, allorché era gravida di Royal Bravour, morì proprio in seguito ad una colica. Non avendo un’altra fattrice con cui utilizzare la monta, ma solo una bella puledrina di nome Pénélope du Mabiet (Bon Ami x Darco), mi rivolsi ad un agricoltore che usava lo stesso stallone. Gli proposi, quindi, di acquistare la mia monta e, scherzando, aggiunsi che, visto che a me nascevamo sempre maschi e a lui femmine, se avesse comprato la mia monta sicuramente gli sarebbe nato un maschio! E undici mesi dopo, nacque, effettivamente, un maschio che chiamammo Ramiro! L’avventura iniziò così…visto che un anno dopo ci siamo sposati” riassume, sorridente, Anne-Valérie. “Michel aveva una fattrice Selle Français da Noble V che fu coperta più volte con Royal Bravour. Ebbe, tra l’altro, Quirielle de Longchamps, saltatrice nelle categorie 140. Io presi parte al circuito dei 4 anni con Pénélope, poi rimasi incinta e decisi, quindi, di mettere la cavalla in razza, scegliendo Toulon. Decidemmo di prendere una terza fattrice ed è, cercando negli annunci, che scovammo Tosca Der Poel. Colpiti dal suo motore, dalla sua forza e dal suo modo di muoversi, la decisione di comprarla fu immediata! E per lei si scelse Orlando perché era uno stallone molto chic e alla moda!

 

Gangster, quel tipetto irresistibile
Dall’incrocio tra Tosca ed Orlando nacque uno dei primi puledri di Longchamps, Gangster. Anne -Valérie lo descrive così: “Fin da puledro, Gangster era un bel tipetto, spavaldo e con molta presenza…una volta, durante una presentazione di fattrici con redo, lo vidi partire per conto suo, trottando con la coda dritta, e fare tutto il giro del campo per poi tornare da sua mamma che era ancora ferma davanti ai giudici! Fu la sua prima vittoria, a 3 mesi al campionato foal di Anloy. Era impossibile sbagliare una foto con lui, si metteva sempre in posa!”
Gangster mostrò una grande precocità anche quando iniziò il lavoro, come ci racconta la sua allevatrice. “Quando cominciai il lavoro da terra e in libertà, mi resi subito conto che era molto sveglio e che imparava in fretta. Non era molto coraggioso alla longia, correvo più di lui! Nel corridoio, invece, capì subito cosa doveva fare ed era anche difficile rallentarlo! E poi non commetteva mai due volte lo stesso errore.
Nonostante le sue qualità atletiche, a 3 anni, Gangster era piuttosto piccolo (1,62m contro 1,70m da cavallo finito) e Michel Rigo esitò prima di decidere di presentarlo all’approvazione stalloni SBS. Fu sua moglie a convincerlo: “Portavamo al Selection Show un altro maschio e prepararne uno o due, cambiava poco!” e aggiunge “Gangster si divertì moltissimo sui salti, facendo dei dentro e fuori ad ogni passaggio! Penso che siano stati la sua facilità, la sua agilità, la sua gioia, i suoi riflessi, oltre alla sua faccia d’angelo a piacere ai giudici!” Gangster divenne così il primo stallone ‘homemade’ di Longchamps.
L’addestramento fu meno evidente. “Anche durante la doma rimase molto giocherellone e quest’aspetto gli valse una brutta reputazione. Le malelingue e gli invidiosi ne approfittarono per metterlo in cattiva luce. Eppure, a casa, lo montava tranquillamente mia figlia di dieci anni.
Nel cuore di Anne-Valérie, il carismatico baio occupa un posto speciale e la simpatica allevatrice non lo nasconde. “Gangster è sempre stato un cavallo molto vicino all’uomo; il suo momento preferito era la toelettatura sotto le lampade, a cui si dedicavano spesso anche i miei bambini. Gangster è il cavallo del mio cuore e mai nessuno potrà prendere il suo posto… mi parlava. Lo amavano immensamente e lui lo percepiva. I cavalli che si sentono amati farebbero di tutto per ricambiare. Era fuori discussione venderlo ma, purtroppo, non potevamo garantirgli un futuro nello sport” conclude con tono nostalgico.

 

Gangster, Anne-Valérie Rigo, Michel Rigo e Dayro Arroyave - Ph:StudForLife
Gangster, Anne-Valérie Rigo, Michel Rigo e Dayro Arroyave – Ph:StudForLife

Finale del Campionato del Mondo dei 6 anni: un giorno magico, indimenticabile e determinante
L’attimo perfetto che ogni allevatore, proprietario, cavaliere, appassionato sogna…la vittoria in uno di quegli appuntamenti straordinari quali sono, ad esempio, i campionati del mondo di Lanaken. Agli ordini di Dayro Arroyave, Gangster fu l’ultimo cavallo a scendere nell’arena Ratina Z per affrontare il barrage della finale del Campionato del mondo dei 6 anni. Con un percorso mozzafiato ed immacolato, il binomio si aggiudicò l’ ambita medaglia d’oro e una visibilità immediata ed eccezionale.
È un ricordo meraviglioso, paragonabile, per intensità, al ricordo della nascita delle nostre figlie. Faccio, infatti, molta difficoltà a riguardare il video di quel percorso…piango ancora come quel giorno!
Quello stesso giorno, Stéphan Conter, delle prestigiose scuderie Stephex, si fece avanti per acquistare il neo campione del mondo dei 6 anni. “Ci volle un po’ di tempo prima che ci decidessimo a vendere metà del cavallo. Stéphan Conter dovette insistere molto. Gangster lasciò l’allevamento solo in dicembre; dopo Lanaken, si meritava un periodo di riposo!

Gangster de Longchamps e Dayro Arroyave a Lanaken
Gangster de Longchamps e Dayro Arroyave a Lanaken

 

Con Sthepan Conter: l’inizio di un rapporto di fiducia e di collaborazione
Dopo la vendita di Gangster, siamo andati più volte a fargli visita da Stéphex. Si è così instaurato un rapporto di fiducia. I cavalli li sono gestiti molto bene, senza essere sfruttati.” E Stéphan Conter è diventato, nel tempo, un ‘cliente’ affezionato dell’élevage de Longchamps. “Gli abbiamo presentato la nostra bella Dragonfly, figlia di Clinton I e di una mamma da Toulon. Ne ha dapprima acquistato metà per, poi, recentemente, comprarne la totalità. In seguito, gli abbiamo parlato di Esprit, figlio di Gangster e fratello uterino di Dragonfly. All’inizio non aveva mostrato molto interesse ma, dopo averlo visto, si è convinto a tal punto da comprarne metà, sostenendo che potrebbe rivelarsi anche migliore del padre!” Anne -Valérie ammette che, grazie a questa collaborazione, le cose sono diventate più semplici per loro, anche se non è detto che tutti i loro prodotti passeranno da lì. “Non abbiamo le strutture adeguate, non abbiamo un cavaliere e non abbiamo sempre il tempo di andare in concorso il fine settimana; in questo modo, è tutto più facile.
La collaborazione con Stéphex non è l’unica che il piccolo allevamento vallone è riuscito a mettere in piedi in questi anni. “Fin dall’inizio abbiamo utilizzato, quasi ogni anno, gli stalloni di T&L. Seguiamo, inoltre, spesso i loro consigli in materia di incroci. Hanno comprato diversi puledri del nostro allevamento, figli dei loro stalloni. Per quanto riguarda Genairo (Arko III x Goodtimes), la storia è breve; la nostra associazione è durata poco visto che, dopo pochi mesi, Genairo è stato venduto ai proprietari di Arko III che se ne sono innamorati all’istante.

 

Genairo III van de Zeilhoek
Genairo III van de Zeilhoek

Allevatori e talent scout: come ‘scovare’ un puledro fuori dal comune
Genairo è solo un esempio dell’abilità dei coniugi Rigo ad individuare la qualità in soggetti ancora giovanissimi. Il figlio di Arko III e di una fattrice da Goodtimes, è stato acquistato da foal e portato avanti con successo fino all’approvazione stalloni SBS, occasione in cui ha brillato su tutti. Se chiediamo a Anne -Valérie cosa guardano in un puledro, ancora una volta, risponde con la sicurezza di chi vive appieno una passione: “credo che molti cavalli siano buoni ma che molti non vengano apprezzati come dovrebbero. E il modo in cui sono allevati, portati avanti fino ai 3-4 anni, prendendosene cura, che conta. Non ci sono cattivi cavalli. Noi seguiamo il cuore prima di guardare il modello, le andature e le origini. ”

 

Crescere in maniera naturale ed imparare divertendosi
I puledri di Longchamps sono, regolarmente, piazzati nei circuiti di salto in libertà, mettendo in evidenza non solo le loro qualità atletiche ma anche la professionalità dei loro allevatori come preparatori. “Il segreto sta nel garantire ai puledri una buona alimentazione così come la possibilità di muoversi bene. Non c’è una preparazione speciale. Gli abituiamo, però, fin da piccoli a passare in corridoio sulle barriere a terra in modo che prendano confidenza con il salto e lo vivano come un divertimento. Saltano poco prima di una gara, non più di una volta a settimana e mai molto alto.

Negli 8 ettari a disposizione,  i puledri possono crescere al meglio mangiando bene e muovendosi (foto Longchamps)
Negli 8 ettari a disposizione, i puledri possono crescere al meglio mangiando bene e muovendosi
(foto Longchamps)

 

Gangster, un percorso di formazione internazionale
Gangster è stato formato da diversi cavalieri internazionali, ad iniziare dal colombiano Dayro Arroyave con il quale ha raggiunto la fama trionfando a Lanaken fino al nostro Lorenzo De Luca con cui ha preso, recentemente, parte ai suoi primi GP5*. Dopo il suo arrivo da Stéphex, lo stallone è stato affidato dapprima al giapponese Eiken Sato e quindi al tedesco Daniel Deusser. Quale tra questi importanti interpreti è riuscito a capire meglio il bel baio di Longchamps? “Dayro aveva capito tutto di Gangster, lo montava in modo molto…naturale! In seguito è stato seriamente ‘dressato’… d’altronde affinché un cavallo affronti combinazioni enormi, deve essere totalmente all’ascolto del suo cavaliere. Ed ogni cavaliere ha portato qualcosa di sé al cavallo. Ma Lorenzo adora Gangster e questo lui lo sa!

Gangster, un performer stallone
Le scuderie Stephex, data la loro vocazione prevalentemente commerciale, hanno privilegiato la carriera sportiva di Gangster rispetto a quella riproduttiva. Nell’ottica di facilitarne la gestione, è stato, ben presto, deciso di castrarlo. Lo stallone è, tuttavia, rimasto disponibile per l’allevamento grazie ad uno stock di paillettes. “Gangster produce puledri grandi anche con mamme piccole, dei puledri rotondi, bai, sauri… E consigliabile affidargli cavalle con andature energiche, lui trasmetterà la sua agilità, la sua elasticità, il suo sangue, la sua tecnica…e, aggiungerei, la sua gentilezza.”

Un degno successore
All’allevamento di Longchamps stanno crescendo altri maschi molto interessanti che, in futuro, potrebbero diventare i successori di Gangster. “Come stallone approvato, abbiamo Esprit (Gangster de Longchamps x Toulon), ma desideriamo lasciarlo crescere, con tranquillità, nello sport. Preferiamo utilizzare Gangster piuttosto che prelevarlo. Esprit è davvero un bravo cavallo e non vorremmo che questo cambiasse! Abbiamo altri due figli di Gangster di 1 anno su fattrici molto importanti: una è sorella uterina di Cartoon Z e l’altra è una figlia diretta di Capitol. E, infine, abbiamo acquistato il fratello uterino di Genairo, Ivano. Sarà un altro fenomeno! Lo presenteremo all’approvazione SBS nel 2016.”

Ivano (Russel x Goodtimes) - Ph:SBS
Ivano (Russel x Goodtimes) – Ph:SBS

 

Curiosità per gli allevatori
Abbiamo chiesto anche ad Anne-Valérie quali stalloni ha utilizzato o vorrebbe utilizzare. “Quest’anno abbiamo utilizzato Emerald van’t Ruytershof e Cornet Obolensky, ma, da fedeli clienti T&L, utilizzeremo anche Corydon e Dieu Merci. E importante dare una possibilità ai giovani anche se preferisco scegliere uno stallone affermato piuttosto che ‘un figlio di…’!
E se potesse scegliere una cavalla del panorama internazionale come fattrice, la sorridente allevatrice non sembra aver dubbi: “Weihaiwej, la cavalla di Franke Sloothaak, mi ha fatto sognare non solo per le sue qualità ma anche per il suo aspetto; ho sempre amato gli occhi azzurri! Per questa ragione, abbiamo a casa anche qualche cavallo paint!” Anne-Valérie sarebbe altrettanto felice di poter scegliere Silvana o Ratina Z “per il prestigio”! Confessa, tuttavia, di non essere convinta che una buona saltatrice sia necessariamente una buona fattrice, anche se ciò potrebbe aumentare le probabilità! ” Noi, per esempio, alleviamo anche con fattrici che non hanno mai gareggiato“.

Greenpeace de Longchamps, gravida di Cornet Obolensky - Ph:Longchamps
Greenpeace de Longchamps, gravida di Cornet Obolensky – Ph:Longchamps

Alti e bassi: la perseveranza di fronte alle difficoltà
Michel e Anne-Valérie, oltre ad essere un esempio di come un, seppur piccolo, allevamento possa risultare vincente grazie all’amore e alla dedizione di chi lo porta avanti, costituiscono anche un modello da seguire per il modo in cui affrontano le difficoltà: con perseveranza e ancora più passione. ” Abbiamo avuto degli alti alti e dei bassi bassi. In due anni circa, abbiamo perso 5 cavalli in seguito a coliche e rinopolmonite. Volevamo rinunciare ma l’amore e la passione per i nostri cavalli, con i splendidi risultati ottenuti da Gangster e gli altri, ci hanno dato la forza di tenere duro e continuare. D’altronde è l’unica cosa che ci sta così a cuore!” rivela Anne-Valérie ed aggiunge “le delusioni fanno parte del gioco ma, emotivamente, è difficile…Amiamo i nostri cavalli, sono parte integrante della nostra famiglia. Ci si rialza e si continua! E come una rampa di scale, si tenta di salirne i gradini, sperando di non tornare indietro!

Allevare: un mestiere a tempo pieno in cui amore e rispetto fanno la differenza
L’idea di Anne-Valérie su cosa significa essere allevatori è molto chiara: “Allevare è un lavoro! Non è un’attività a cui dedicarsi a fine giornata! Non è lasciare il puledro al prato durante la bella stagione e chiuderlo in box durante l’inverno…fino a 3 anni! Ci vuole anche fortuna, come quella barriera che rimbalza per poi adagiarsi di nuovo sul cucchiaio! Ma una cosa è certa: senza vero amore, non funziona!

- Partner -

Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 6)