A tu per tu con… Daniel Deusser! Tutto quello che volevamo sapere su di lui

Il mese scorso è stato, secondo la Ranking FEI, il numero 1 al Mondo (posizione che Scott Brash si è nuovamente riconquistato secondo l’aggiornamento di aprile). Da qualche anno è uno dei migliori cavalieri del panorama internazionale e ha solo 33 anni, ne compirà 34 il 13 agosto, stiamo parlando di Daniel Deusser.

Com’è stato indossare la fascia di leader della Raking FEI?
Per me essere il numero 1 della Longines FEI Ranking è stata una sensazione bellissima. Scott è in grandissima forma, lo è stato per gli ultimi 15 mesi. Per quanto mi riguarda sono stato felicissimo di essere il numero 1 e cercherò di riguadagnarmi quella posizione.
Il 2014 per me è stato un anno ottimo, avevo ottimi cavalli e ho ottenuto ottimi risultati. Ho vinto la finale di Coppa del Mondo, ho fatto parte della squadra ai WEG, ho vinto alcuni Gran Premi… che dire? Ho ottimi cavalli e quindi ho avuto ottimi risultati.

Quando è iniziata la tua carriera?
La mia carriera è iniziata quando mi sono trasferito da Franke Sloothaak nel 2002. Lì ho imparato molto sui cavalli, su come si fa a montare e ad educare un cavallo. Poi sono andato da Jan Tops, sono rimasto lì sei anni. Ho avuto la possibilità di montare ottimi cavalli e grazie a lui ho iniziato a girare nel circuito internazionale. Dopo di che sono andato da Stephex Stables. Sono lì da tre anni e appena sono arrivato ho capito che questa era la mia chance; ho alle spalle un proprietario che ha ottimi cavalli e che punta al top.

Che consiglio daresti ad un giovane cavaliere?
Che bisogna andare a montare in una scuderia con cavalieri internazionali. Per quanto mi riguarda, lavorare con Franke, vederlo montare tutti i giorni… ti condiziona, ti fa migliorare. Da Jan è stato lo stesso, ho lavorato 6 anni con Edwina, con ottimi cavalli ed eravamo sempre in gara con i migliori cavalieri del panorama internazionale… impari!

Sei stato in due grandi scuderie cosa hai imparato?
E’ difficile da dire, lavorare con un cavallo, con un animale in generale, è sempre difficile. Ognuno è differente, non smetti mai di imparare. In ogni scuderia puoi acquisire quel qualcosa che ti aiuterà in futuro. Ho imparato a guardare che cosa fanno gli altri. Bisogna sempre immedesimarsi negli altri cavalieri e cercare di prendere spunto dalle loro azioni per lavorare con i propri cavalli.

In questo momento quali sono i cavalieri dai quali prendi spunto, che ti influenzano?
Diciamo che non ce ne’è uno solo, ce ne sono molti. Ogni cavaliere che fa il Longines Global Champions Tour può vincere il Gran Premio e quindi si può imparare qualcosa da ognuno di loro.

Daniel Deusser
Daniel Deusser

So che hai fatto molti altri sport oltre all’equitazione, perché poi hai deciso di montare a cavallo?
L’equitazione fa parte della mia vita da sempre, però quando ero giovane ai miei amici non è che interessasse montare a cavallo e quindi, se volevo passare del tempo con loro, dovevo fare qualcosa che piacesse loro. Ho giocato a tennis, ho fatto atletica, ho praticato ciclismo per moltissimo tempo… ho deciso che montare a cavallo sarebbe stato il mio futuro abbastanza tardi, a 20 anni. Sono sempre andato in concorso, i cavalli hanno sempre fatto parte di me, ma la decisione di trasformare il mio hobby in un lavoro, o almeno di provarci, l’ho fatta dopo la scuola.

Avresti potuto essere un professionista in un altro sport?
Bella domanda non ne ho la più pallida idea.

Qual è il tuo sport preferito, ovviamente oltre all’equitazione?
Non saprei, è una domanda davvero difficile. Ho fatto molti sport a livello agonistico, ho fatto gare di tennis e nuoto… ma non saprei se in uno degli sport che ho praticato sarei stato abbastanza bravo da diventare un professionista!

Torniamo ai cavalli; ne hai montati molti e anche buoni, ma la star rimane sempre Cornet D’Amour, è corretto?
Si, lui è il mio cavallo della vita. Lo monto da 2 anni e mezzo. Ho avuto la possibilità di iniziare con calma, di crescere insieme a lui e di portarlo al top. Ha un carattere fantastico, sa sempre quello che deve fare, è un cavallo da sport e sa di esserlo, ecco perché vince così tanto. In campo è davvero preciso e facile in ogni situazione. Sia che siamo in indoor o outdoor, lui non ha problemi di alcun tipo… sabbia o erba, per lui non c’è problema! Ecco perché puoi sempre vincere qualsiasi categoria.

I tuoi obiettivi futuri?
Quest’anno abbiamo i Campionati Europei ad Aachen, per noi tedeschi è davvero un appuntamento importante. Aachen lo è sempre, ma i Campionati Europei, ovviamente lo sono di più. Vorrei essere parte della squadra, questo è l’obbiettivo di quest’anno.

È cambiato qualcosa ora che sei diventato papà?
Diciamo che fino ad ora ero sempre e solo focalizzato sullo sport. Da 3 mesi a questa parte, da quando è arrivata Stella, la situazione è un po’ cambiata. Essere padre è un’emozione incredibile, non si può spiegare a chi non ha figli. Cambia tutto. Hai un motivo in più per essere felice ogni giorno e per passare più tempo a casa piuttosto che in scuderia o in giro per il Mondo.

Daniel Deusser, Stella e Cornet d'Amour
Daniel Deusser, Stella e Cornet d’Amour

Fonte:LGCT

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