P.zza di Siena: Riassunto della prima giornata; Moya e Farrington i protagonisti

Sergio Alvarez Moya e G&C Quitador Rochelais - Ph:CSIORoma

Decisa sul filo del centesimi di secondo la competizione conclusiva della prima giornata dello CSIO romano, il Premio n°3, categoria a tempo con ostacoli all’altezza di 150/155 centimetri. I primi classificati si sono infatti contesi i piazzamenti di vertice in uno spazio minimo: 11 centesimi di secondo! Il più veloce dei sessanta i binomi al via in questa gara ‘grossa’ è stato lo spagnolo Sergio Alvarez Moya che ha montato in questa occasione G&C Quitador Rochelais fermando il cronometro sul tempo di 64,90 secondi. Immediatamente alle sue spalle il belga Francois Mathy Jr. in sella a Polinska des Isles (64,98) e la statunitense Laura Kraut con Deuville S in terza posizione (65,01). Migliore degli azzuri in questo premio che conclude la prima giornata dell’83° edizione dello CSIO Roma Piazza di Siena – Master fratelli d’Inzeo è stato Lorenzo de Luca, quinto classificato in sella a Gangster de Longchamp. Sorridente come sempre, il cavaliere italiano, la cui base operativa è situata dalla fine dello scorso anno in Belgio presso le Stephex Stables, si è dichiarato soddisfatto della sua prestazione. Per la Coppa delle Nazioni di domani si è dimostrato molto sereno: “Siamo tutti molto positivi. Certamente dopo Lummen tutti si aspettano molto da noi, ma questo a dire il vero ci rende ancora più motivati. La sostituzione di Natale a favore di Giulia non ci preoccupa affatto. Lei ha molta esperienza e la sua cavalla ha ottenuto degli ottimi percorsi netti negli ultimi gran premi. In più è il campione italiano in carica, e sta attraversando un periodo di super forma, siamo solo contenti che sia entrata in squadra! Con Piergiorgio e con Daniele eravamo insieme anche a Lummen, ci sentiamo davvero una squadra e siamo super affiatati!

Kent Farrington e Waomi - Ph:CSIORoma
Kent Farrington e Waomi – Ph:CSIORoma

Inno americano invece nelle altre due categorie, la 1.50m a barrage e la 1.45m a fasi consecutive. È stato infatti Kent Farrington, in sella a Waomi, a vincere il Premio numero 2, con un tempo di 35,75 secondi, precedendo di soli dodici centesimi di secondo l’azzurro Luca Maria Moneta che con Quova de Vains ha fatto registrare il secondo migliore tempo (35,87). Terzo classificato il belga Pieter Devos con  Equipharma Dax v Dabdijhove (tempo 36,69). Entro i primi dieci posti della classifica, si sono piazzati anche Lorenzo de Luca (quinto con Zoe II), Juan Carlos Garcia (sesto con Bonzai van de Warande), Roberto Previtali (settimo con Ambra 83) e Giulia Martinengo Marquet (ottava con Fixdesign Pop Lady d’Elle).
Al termine della gara Farrington ha svelato uno dei segreti che gli permettono di rendere tutti i cavalli così veloci: “Prima di entrare nel campo gara ho sempre in mente le traiettorie da seguire, specialmente in barrage, ma non sempre le rispetto con precisione perché poi cerco di adattarmi a quello che mi trasmettono i cavalli. Cerco sempre di non chiedere loro più di quello che sento che possono darmi. La girata stretta e rotonda che ho fatto oggi in barrage, tra l’oxer numero sette e il dritto numero quattordici, è stato uno dei momenti chiave per la vittoria di questa competizione”.

Luca Moneta è felice del suo secondo posto. Il cavaliere azzurro ha sottolineato il lavoro eccellente del direttore di campo, Uliano Vezzani: “Secondo me Uliano è il migliore del mondo: mette sempre i cavalli nella condizione di uscire contenti dall’arena, li aiuta a consolidare la loro sicurezza in se stessi. E’ capace di disegnare percorsi con difficoltà distribuite in modo equilibrato tra gli ostacoli e non costringere i cavalli a sforzi inutili, pur mettendo noi cavalieri in una situazione di massima attenzione. Alla fine gli errori ci sono sempre e il challenge è sempre alto, ma mai disposto in modo da demoralizzare i cavalli.”

Kent Farrington e Cha Cha Cha 7 - Ph:CSIORoma
Kent Farrington e Cha Cha Cha 7 – Ph:CSIORoma

Il premio numero 1, 1.45m a fasi consecutive, ha visto la vittoria dell’americano che in sella alla femmina di dieci anni Cha Cha Cha 7, ha fatto registrare il miglior tempo (26,59 secondi) tra i 62 i binomi al via.
Alle spalle del vincitore si sono piazzati l’irlandese Alex Duffy, 25 anni, che ha presentato Wrangler II, un baio di 12 anni con cui si è espresso molto bene in occasione di questo suo debutto a Piazza di Siena, e Cassio Rivetti – in campo per l’Ucraina – che ha montato Cassiana, una femmina saura di 9 anni.
Migliore degli azzurri Emilio Bicocchi, quarto con Hialoubet Vassago, cavallo italiano con cui aveva vinto questa categoria di apertura nella scorsa edizione dello CSIO Roma. Tra i primi dieci classificati anche Luca Maria Moneta, sesto con Benheur S, Filippo Moyersoen, settimo con Loro Piana Biricchina Bella e Riccardo Pisani, ottavo con Cigo B .

Ecco il commento del vincitore, Kent Farrington:
“Sono molto contento, naturalmente. Il fatto che io sia così veloce dipende dai cavalli davvero molto rapidi, che mi permettono di spingere un po’ sull’acceleratore. Oggi ho visto che Alex Duffy aveva fatto un ottimo tempo e ho capito che dovevo darmi da fare per stargli davanti. Anche se questo era il primo premio del concorso, siamo pur sempre in un internazionale importante e… beh, siamo qui per vincere. Questo di Roma è un concorso che mi piace molto, anche per il suo valore storico e cerco sempre di metterlo nel mio calendario. Ho portato anche Gazelle, una cavalla relativamente nuova che ha nove anni, un po’ verde per questo livello, ma davvero molto molto buona che ho intenzione di presentare in Gran Premio domenica.  Come dicevo lo CSIO Roma mi piace molto e mi fa piacere essere qui, anche se solo a livello individuale: tra l’altro mi hanno raggiunto qui a Roma anche mia mamma e mia sorella, e quindi… faremo del nostro meglio per approfittare di questa occasione per visitare la città e per fare un po’ di shopping.”

Ecco il commento del migliore degli italiani, Emilio Bicocchi:
“Sono molto contento di questo piazzamento. Mi fa piacere iniziare così il concorso, anche perché già l’anno scorso con questo cavallo ero andato bene in questa prima categoria, che avevo vinto. Kent Farrington è stato davvero molto veloce. L’atmosfera è molto positiva tra noi italiani: era da tanto che non avevamo dei cavalli così importanti e le premesse per fare bene ci sono tutte!”

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Fonte:CS CSIO Roma

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