Michel e Alexandrine Hécart: come iniziò la lunga storia d’amore tra i francesi e Kannan

Ci sono degli incontri determinanti, che lasciano il segno, e quello tra la coppia dei coniugi Hécart e lo stallone KWPN Kannan ne è un perfetto esempio. Un incontro che di lì a poco avrebbe portato il qualitativo Kannan in Francia, determinato l’avviamento dell’Haras de la Roque e segnato l’inizio della lunga storia d’amore tra il bel baio e i francesi. Kannan, infatti, oltre ad essere il miglior stallone secondo la WBFSH, è anche, da alcuni anni ormai, il riproduttore più ricercato di Francia e gli ottimi risultati ad alto livello di molti suoi figli SF hanno premiato la fedeltà degli allevatori transalpini.
L’imponente figlio di Voltaire e Cemeta da Nimmerdor, si era già messo in luce nei circuiti dei giovani cavalli in Belgio, vincendo tra i 5 ed i 6 anni a Gesves e brillando al Campionato del Mondo di Lanaken a 7 anni, quando Michel e Alexandrine Hécart lo videro per la prima volta e se ne innamorarono. All’indomani della vittoria di Paille de la Roque nella finale di Coppa del Mondo a Las Vegas, abbiamo colto l’occasione per chiedere ad Alexandrine Hécart di raccontarci di Kannan e dell’Haras de la Roque.

Com’è iniziata la vostra ‘avventura allevatoriale’? E vero che tutto cominciò con Kannan?Abbiamo iniziato la nostra carriera come allevatori nel 2001, dopo esserci trasferiti in Normandia, all’Haras de la Roque. Avevamo acquistato Kannan nel 2000, e desideravamo incrociarlo con il maggior numero possibile di cavalle diverse in modo da capire quali erano le migliori opzioni d’incrocio.

In quali circostanze avete conosciuto Kannan?
L’abbiamo visto, per la prima volta, in Belgio, a dicembre dei suoi 7 anni. Eravamo andati a vedere dei cavalli dal suo proprietario dell’epoca, Guide Bruyninx. E c’era Kannan… Non era, però, in vendita ma spiccava a tal punto sugli altri che ripartimmo senza comprare alcun cavallo. Gli altri ‘impallidivano’ al confronto con lui. Tre mesi più tardi, il cavallo saltava al Sunshine Tour e abbiamo avuto, di nuovo, lo stesso colpo di fulmine. E abbiamo trovato un accordo con il suo proprietario. Credo che né io né Michel abbiamo dimenticato la sensazione di aver visto un CRACK, il cavallo che si è sognato di avere: la classe, il galoppo, i mezzi, la qualità, l’intelligenza. Non era, propriamente, bello ma, non appena si muoveva, non c’era che lui. L’unica volta in cui abbiamo provato la stessa sensazione è quando abbiamo provato Quickly de Kreisker a 6 anni… Siamo rientrati, dopo la prova, con il sentimento di aver trovato IL CAVALLO.

QUICKLY DE KREISKER e Abdelkebir
QUICKLY DE KREISKER e Abdelkebir

Quali qualità contraddistinguevano Kannan come atleta e quali trasmette alla sua produzione?
Come atleta, aveva sia le qualità dei cavalli grandi che quelle dei cavalli piccoli, come l’intelligenza, ‘l’elettricità’ ed il rispetto. Quando stava bene, non c’erano altri cavalli come lui. Trasmette la sua qualità, il suo rispetto, la sua intelligenza e la sua sensibilità. Potrebbe avere una schiena più forte e un migliore passaggio dei posteriori. È adatto a cavalle con schiene tese e, generalmente, migliora in maniera apprezzabile l’equilibrio e la tecnica. Si incrocia molto bene con figlie di Quidam de Revel e di Quick Star.

Oltre alla famosa Paille de la Roque, che sta brillando ai massimi livelli con Steve Guerdat, siete gli allevatori di numerosi altri ottimi cavalli tra cui il doppio campione di Francia, Quatrin de la Roque. Cosa ci può dire di quest’ultimo?
Quatrin è un cavallo estremamente sensibile. Credo che se fosse nato in molti altri allevamenti, non avrebbe mai visto un campo di gara. Fino a 5 anni, non voleva avvicinarsi neanche ad una barriera a terra da quanto era spaventato. Oltre a questo, era bruttissimo (anche se noi gli abbiamo sempre detto il contrario!). Michel ha deciso di tenersi il cavallo già molto presto e ha trascorso ore ed ore a rassicurarlo, ad addestrarlo e farlo diventare il cavallo che è poi diventato.

QUATRIN DE LA ROQUE e Michel Hécart
QUATRIN DE LA ROQUE e Michel Hécart

Piccola curiosità per quanto riguarda Paille: come mai avete scelto un nome modesto come ‘Paglia’?
È nata tutta gialla l’annata dei P e a noi piacciono i nomi corti. Era molto leggera e avevamo appena chiamato Plume (Piuma) una grossa puledra grigia… Avevamo, tra l’altro, pensato all’epoca che sarebbe stato meglio chiamare Paille Plume per quanto era leggera…

PAILLE DE LA ROQUE e Steve Guerdat
PAILLE DE LA ROQUE e Steve Guerdat

Quali sono i giovani cavalli targati ‘la Roque’ destinati a diventare delle stelle?
Abbiamo un’ottima generazione di T (nati nel 2007). Abbiamo appena venduto a Nick Skelton e Laura Kraut una figlia di Kannan, Thalis de la Roque, in cui crediamo molto.
A casa, abbiamo Twix de la Roque, un figlio di Kannan e di Nasa (la cavalla di Steve Guerdat), e Tradition de la Roque, una figlia di Kannan e di una fattrice da Obéron du Moulin, che monta mia figlia, Adeline. Tra i 7 anni, c’è Divine de la Roque, una For Hero per Kannan. Nella generazione dei V, abbiamo Viceversa (Kannan x Diamant de Sémilly ), Visconsin (Kannan x Adelfos) e Very Up (Kannan x Adelfos).

NASA e Steve Guerdat
NASA e Steve Guerdat

Com’è organizzato il vostro centro e a cosa deve il suo successo?
L’allevamento e lo sport sono sempre stati abbastanza separati. Ammetto che né io né Michel abbiamo proprio il profilo dell’allevatore. Abbiamo scelto delle cavalle che ci piacevano, utilizzato, ad oltranza, uno stallone nel quale credevamo molto e che si è rivelato essere un crack. Abbiamo sfruttato la nostra conoscenza dello sport e tentato di creare cavalli che ci piacciono.
Credo che il successo del nostro allevamento deve molto alla qualità del lavoro di formazione dei cavalli. Michel è, estremamente, impegnato in questo; fin da i 4 anni, vuole seguire tutto. È dura per i cavalieri perché Michel è davvero molto esigente e tutto deve essere fatto nel senso del cavallo. Credo che una parte del successo del nostro allevamento sia dovuto proprio a questo. Non abbiamo mai cercato ad avere un campione tra i 4, 5 e 6 anni. I nostri cavalli partecipano poco o per niente al circuito dei giovani cavalli e non vanno a Fontainebleau… Ci preoccupiamo di formarli rispettando i loro ritmi, e ci rendiamo conto che, quando sono buoni, recuperano naturalmente il tempo che è stato loro concesso da giovani.

Parlando di incroci, quali stalloni avete usato o userete?
Tra gli stalloni che ci piacciono ci sono Vagabond de la Pomme, Elvis Ter Putte, Cornet Obolensky, For Pleasure, Vigo d’Arsouilles, Quick Star, Quidam de Revel e, ovviamente, Kannan.

Se poteste scegliere una cavalla della scena internazionale da mettere in razza, chi scegliereste?
Flora de Mariposa, anche perché ha un buon ceppo materno. Più si va avanti e più si prende coscienza dell’importanza delle linee materne.

Penelope de Leprevost e Flora de Mariposa
Penelope de Leprevost e Flora de Mariposa

Ultima domanda: quali sono le qualità che deve, secondo voi, avere un allevatore?
Domanda difficile, innanzitutto perché è una professione che si è notevolmente evoluta grazie alle nuove tecniche. Le qualità che ammiriamo negli allevatori erano la loro conoscenza dei cavalli, e delle linee, la loro passione, la loro pazienza. Se prendiamo in considerazione i grandi allevatori francesi, avevano creato una loro linea e la difendevano. Oggi con l’embryo transfer, le cavalle possono produrre all’infinito e, alla fine, tutti possono avere le linee di tutti.

- Partner -

Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 6)