“Connery è un cavallo davvero speciale”: il commento di Luca Maria Moneta alla sua finalissima

Luca Maria Moneta e Connery - Ph:Helsinki International Horse Show
Luca Moneta e Connery hanno finito ieri il primo round della Final III di Las Vegas (Stati Uniti), della Longines FEI World Cup Final con un solo errore. E’ mancato un pizzico di fortuna, quella che serve in occasioni come questa e non è bastato un percorso quasi perfetto per accedere alla seconda manche e per una sola posizione, il cavaliere italiano (21°) non ha avuto la possibilità di disputare la finalissima con i migliori venti binomi.
Si chiude comunque per lui un’esperienza indimenticabile, che lo ha condotto dopo un’intera stagione di soddisfazioni a disputare la sua prima finale di Coppa del Mondo. Connery è uscito dal campo con un errore sul penultimo verticale del difficile percorso tracciato dallo chef de pist statunitense Anthony D’Ambrosio, ma comunque a testa alta, per aver ottenuto il pass per la fase finale del circuito e “per averci creduto fino alla fine”, come ha sempre detto Moneta.“Sono partito veramente pronto per questa finale – ha dichiarato Luca raggiunto al telefono non appena sceso da cavallo – ma purtroppo siamo stati spiazzati dall’atmosfera del campo e dal grande calore del pubblico. E’ stata proprio questa, forse, la più grande difficoltà. Connery il primo giorno ha cominciato a “esaltarsi” un po’ e ha commesso tre errori che non avrebbe mai fatto in altre situazioni. Lo stesso è successo il secondo giorno. Lavoro sulle emozioni dei miei cavalli e oggi Connery era senz’altro più tranquillo. Onestamente ho sottovalutato il verticale e alla fine è arrivato un piccolo errore. Sono comunque contento, perché Connery è un cavallo davvero speciale; che meritava senz’altro di più, ma sono certo che torneremo agguerriti come sempre. Adesso rientro in Italia e il mio pensiero va subito a Lummen (Moneta è tra i 5 azzurri convocati da Hans Horn ndr.) dove con Neptune Brecourt affronteremo il primo CSIO in Divisione 1 di Furusiyya FEI Nations, peraltro qualificante per l’Italia”.

Finalissima al cardiopalma per una gara che ha visto trionfare il Campione olimpico in carica lo svizzero Steve Guerdat su Albfuehren’s Paille, seguito in seconda posizione dall’amazzone francese Penelope Leprevost su Vagabond de la Pomme. Terzo posto per il giovanissimo cavaliere irlandese Betram Allen su Molly Malone V.

Fonte:FISE
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