Intervista al Commissario Straordinario Gianfranco Ravà

L’agenzia di stampa Italpress ha intervistato il Commissario Straordinario Gianfranco Ravà. Diversi gli argomento toccati. Ecco di seguito il testo integrale dell’intervista

ROMA (ITALPRESS) – “Quello presentato alla Giunta Nazionale del Coni il 18 dicembre è un piano di ristrutturazione che durerà
 otto anni, ma che consentirà alla Fise di recuperare il deficit accumulato negli ultimi anni. Abbiamo indicato la strada maestra, stabilendo le linee guida, che, se rispettate da chiunque presiederà la Fise, consentirà di uscire definitivamente da questa situazione”. In un’intervista a ITALPRESS, il commissario straordinario della Federazione Italiana Sport Equestri, Gianfranco Ravà, illustra i punti salienti del piano di risanamento e rigore morale della Fise. “Abbiamo naturalmente puntato su un importante contenimento dei costi della sede centrale, ma anche di quelle periferiche, ridisegnando una Federazione più snella dal punto di vista burocratico-amministrativo – spiega Ravà – Un piano che
 riporterà a riequilibrare le percentuali favorendo gli
 investimenti per le attività sportive a discapito di quelle di funzionamento, senza intaccare naturalmente l’efficienza della Federazione. E’, e deve essere chiaro per tutti, che l’intento e 
il compito del commissariamento è quello di lasciare una Federazione in ordine e con regole chiare, sia dal punto di vista contabile, ma soprattutto da un punto di vista etico. Perché non
 è concepibile che quanto successo si possa verificare nuovamente. E’ necessario un ritorno ai più sani principi dell’etica. Per questo il risanamento dovrà essere anche morale e dovrà coinvolgere non solo la dirigenza, ma davvero l’intero comparto”. La Fise deve recuperare un debito non indifferente: “Si, 
senz’altro non indifferente. E’ già noto a tutti e ammonta a 
circa 9,5 milioni di euro, calcolato sul bilancio consuntivo 2012. 
A questo deve aggiungersi che i bilanci del triennio 2009, 2010 e 2011 non erano stati approvati dal Coni. Credo, però, che la Federazione Italiana Sport Equestri abbia già effettuato il 
fatidico ‘giro di boa’, che consentirà, una volta e per tutte, di invertire la rotta. Abbiamo chiuso l’esercizio 2013 con un attivo
 di oltre 400 mila euro. Anche il bilancio 2014 porta un segno positivo e anzi il dato dell’anno scorso sarà assolutamente migliorato. Questo vuol dire che gestire una grande Federazione senza ridurre le risorse per l’attività sportiva, è
 assolutamente possibile… Adesso il piano di risanamento con il quale la Fise avrà la possibilità di voltare pagina. Questo è
 stato possibile si, grazie al commissariamento, ma anche grazie all’appoggio incondizionato del Coni e del suo presidente Giovanni Malagò, assolutamente intenzionato a fare chiarezza e a 
restituire una Federazione pulita… Una Federazione nuova”. Nel frattempo, le soddisfazioni agonistiche, in questo 2014 che volge al termine, non sono mancate per l’equitazione italiana. “Diverse le soddisfazioni sportive nell’anno che si avvia alla sua conclusione e proprio a conferma che è davvero possibile riuscire
 a far quadrare i conti e ottenere segnali estremamente positivi anche grazie ai risultati che nel 2014, è inutile negarlo, sono comunque arrivati. Mi piace ricordare in ordine cronologico la seconda vittoria consecutiva di Anna Cavallaro nella Fei World Cup di Volteggio, dopo il successo del 2013. Successivamente in estate un’esperienza indimenticabile, quella dei Campionati del Mondo in Normandia, in cui l’Italia ha ottenuto un risultato storico nel paradressage conquistando un oro (mai successo prima d’ora in nessuna disciplina ai Weg) e un argento con Sara Morganti e un secondo argento con Anna Cavallaro nel volteggio. E poi il fantastico risultato ottenuto dall’Italia del salto ostacoli che quest’anno, con la vittoria della Divisione 2 è riuscita ad
 ottenere la promozione nella massima serie mondiale. Tante altre soddisfazioni sono arrivate anche dai diversi settori giovanili, ambiti mai dimenticati da una Federazione che deve poggiare su fondamenta salde e fortemente radicate”.


Rava’, infine svela quali sono gli obiettivi della Federazione, agonistici e non, per il 2015: “Sono certo, come accennato, che il 2015 sarà l’anno della svolta per la Fise, che ha già intrapreso un nuovo corso di rigore morale. Dal punto di vista agonistico saranno chiaramente i tecnici federali a porsi gli obiettivi sportivi, ma quello che sta per cominciare per l’Italia è un anno molto importante. E’ l’anno in cui ci giochiamo la qualificazione per le prossime Olimpiadi di Rio 2016. Il solo fatto di essere tornati in Divisione 1 consentirà agli azzurri di confrontarsi nei più importanti eventi di salto ostacoli del mondo. E’ un’opportunità da sfruttare assolutamente al meglio nell’anno in cui proprio ad Aachen, il ‘tempio’ degli sport equestri, si svolgeranno i Campionati Europei. In un anno fondamentale, soprattutto per le discipline che guardano alla qualifica a cinque cerchi olimpici e paralimpici, l’auspicio, chiaramente, è quello
 di poter vedere tanta Italia in Brasile nel 2016”.
(ITALPRESS).
mc/gm/red

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