La risposta della FISE alle quote di spettanza 2015: risanamento e rigore morale!??

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa emesso ieri dai vertici federali in merito alla gestione futura della FISE:

Avviato il nuovo corso della Federazione Italiana Sport Equestri
Le ragioni del cuore e quelle del portafoglio. Le ragioni del risanamento e quelle sportive.  Le ragioni di una Federazione che vuole seguire tutto questo: la FISE. E che pensa ai suoi tesserati, quali che siano le loro mansioni ed attività.

A proposito delle ragioni economiche. La Federazione ha voluto dare il via, per esempio, ad un processo di formazione continua, con lo scopo di perseguire l’’obiettivo dell’’uniformità dell’’insegnamento tecnico e delle metodiche ad esso connesse. Per far questo ai C.R. verranno messi a disposizione i tecnici federali in carico ai Dipartimenti olimpici per l’’organizzazione di stage di aggiornamento che continueranno a svolgersi nelle singole realtà regionali, ad essere obbligatori e gratuiti per tutti. Le ulteriori specifiche saranno fornite nel programma del Dipartimento Formazione che verrà pubblicato a breve.

Le ragioni del risanamento. In occasione della riunione della Giunta Nazionale del CONI, che ha proposto la proroga del Commissariamento poi ratificata dal Consiglio Nazionale, il Commissario Straordinario Gianfranco Ravà ha presentato la relazione delle attività svolte durante l’ultimo semestre dalla gestione commissariale. Nell’ambito della stessa riunione – come era del resto già previsto – è stato presentato al CONI anche il piano di rientro e le attività ancora da ultimare.
Un piano di ristrutturazione della durata di otto anni (8) che consentirà di recuperare il deficit, puntando senz’altro su una importante riduzione dei costi, sulla rivisitazione dei processi per una Federazione più snella sia a livello centrale che periferico. Un piano completo di linee guida, che se saranno seguite da chi presiederà in futuro la Federazione – ed è senz’altro questo il nostro auspicio – consentirà anche di uscire definitivamente dalla situazione di poca chiarezza e di deficit, ormai nota, che ha investito la FISE negli ultimi anni.
L’intenzione dell’attuale dirigenza è quella di lasciare una Federazione in ordine e con regole chiare. La proroga dell’ulteriore semestre di Commissariamento servirà, infatti, per definire le ultime azioni che consentiranno a chiunque sarà eletto alla guida della Federazione di governarla nell’esclusivo interesse dello sport e dei tesserati.  Un piano di rientro che dovrà sempre più riequilibrare la spesa destinata al funzionamento a favore dell’intera attività sportiva.

Le ragioni del cuore. E’ necessario che la FISE sia in ordine non solo dal punto di vista contabile e amministrativo, ma anche e soprattutto da un  punto di vista etico e di regole.
Proprio in merito a quest’ultimo punto è necessario chiarire che il risanamento economico della nostra Federazione passa attraverso un rigore morale, che ha coinvolto e dovrà coinvolgere necessariamente tutti i settori, tutti i dirigenti nazionali e regionali e tutti i tesserati. Le parole d’ordine in questo momento sono spirito di partecipazione, collaborazione e condivisione dei sacrifici. Questi, e solo questi, sono i principi che hanno guidato e guideranno l’attività dell’attuale dirigenza federale sino al termine dell’incarico.
Ne consegue che anche la questione delle quote di spettanza per il 2015 rientra nella linee guida appena esposte, con una precisazione: delle 124 categorie riportate in questa tabella, ne sono state modificate 11 rispetto al 2014.
In particolare i brevetti sono stati adeguati ad un unico costo fatta eccezione per Attacchi strada e avviamento campagna che sono brevetti non agonistici. Per consentire un riordino delle attività svolte da ogni tesserato, anche ai fini delle coperture assicurative, è stato necessario distinguere le diverse categorie di tesserati : esempio 1) istruttori che svolgono attività di insegnamento e che al contempo svolgono anche l’attività agonistica; esempio 2) istruttori che svolgono solo attività di insegnamento, etc etc..
Con questo nuovo piano assicurativo gli istruttori federali saranno garantiti da una polizza ben definita che li tutelerà in maniera adeguata in funzione dell’attività svolta per conto dei loro centri.

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