Mylord Carthago raccontato da Pénélope Leprévost: “Mylord é il mio cavallo della vita”

Durante il Gucci Paris Master si terrà la cerimonia ufficiale di addio alle gare di Mylord Carthago (SF, 2000, Carthago x Jalisco B). Lo stallone grigio è stato il compagno di una vita di Pénélope Leprévost e sarà proprio lei a raccontarci com’è Mylord ‘dietro le quinte’.

Penelope Leprevost e Mylord Carthago
Penelope Leprevost e Mylord Carthago

Mylord è il mio cavallo della vita! Quando è arrivato nel 2007 gareggiavo ancora a livello nazionale, grazie a lui è iniziata la mia carriera internazionale e mi ha permesso di ottenere innumerevoli successi. Abbiamo partecipato a varie Coppe del Mondo, ai Campionati Europei, ai Campionati del Mondo e ai Giochi Olimpici. Il suo punto di forza è la sua testa: in tutta la sua vita non ha mai fatto un rifiuto, sia in concorso che a casa. E’ un vero guerriero. Quando lo monto mi dà la sensazione di poter saltare qualsiasi cosa e che non possa mai succedere niente di brutto. Ha mezzi sufficienti per affrontare un oxer enorme e allo stesso tempo è abbastanza delicato per saltare un verticale vuoto. Era in grado di siglare un doppio netto in un campo grande come Aachen e vincere un Gran Premio in un campo coperto piccolo come quello del Salon du Cheval di Parigi.”

Come hai gestito la sua carriera sportiva e riproduttiva?
Mylord ha sempre fatto entrambe le cose, ed è una cosa abbastanza rara per un cavallo che gareggia a questi livelli. Lui è un cavallo incredibile, lo ripeto, ha una testa fantastica. E’ sempre stato abbastanza intelligente da distinguere la differenza tra il lavoro a casa, le monte e le gare. E’ un allievo modello, si è sempre applicato tantissimo.”

Cosa ci può dire sul suo carattere e su sul suo ritiro dallo sport?
“Mylord ha un cuore enorme. Di cavalli così belli nella vita ne capitano pochi. Quando è arrivato ho subito capito che non era un cavallo normale, con dei mezzi comuni. Ha una monta molto classica e una buona bocca, è stato facile da addestrare, ma nonostante ciò ogni tanto era un po’ difficile incanalare tutta la sua energia. Vista la sua grande qualità, ci teneva sempre a fare bene e quindi ogni tanto diventava un po’ emotivo quando saltava. C’è voluto del tempo per renderlo lineare nelle prestazioni, più sciolto e quindi portarlo ad  esprimere al massimo il suo potenziale. E’ un grande compagno di squadra e questo è quello che mi piace di questo sport, quando c’è il senso di coppia, il binomio, si può vincere ad altissimo livello. La sua carriera si conclude con delle ottime performance in concorsi importanti come Amburgo, Aachen e Chantilly. Si merita di uscire dalla porta principale in pompa magna. La mia felicità più grande è che lui rimarrà sempre con me. Tornerà a casa tra due stagioni. Mi ha dato molto e si merita che io gli restituisca altrettanto. Lo ripeto: è il cavallo della mia vita!”

 

Il video della vittoria di Pénélope Leprévost e Mylord Carthago nel Gran Premio  del CSI5* di Parigi del 2011

 

Fonte:Comunicato Stampa France Haras

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