Jumping Verona: Penelope Leprevost si aggiudica la grossa di apertura

Penelope Leprevost e Nice Stephanie - Ph:JumpingVerona/StefanoGrasso

La giornata inaugurale della ‘Longines FEI World Cup™’ si è chiusa con tre vincitori differenti in ognuna delle categorie effettuate. Confermano qualità tecniche e stato di forma l’azzurro Luca Maria Moneta e l’astro nascente del salto ostacoli, il diciannovenne irlandese Bertram Allen. Mentre nell’ultima e più impegnativa gara, successo per l’amazzone meglio piazzata nel ranking mondiale, la francese Penelope Leprevost.

Dopo le due prime e interlocutorie categorie della giornata, i valori agonistici dei cavalieri in campo nella tappa veronese della World Cup hanno cominciato a delinearsi con l’aumento delle difficoltà proposte dal direttore di campo Uliano Vezzani. Nel ‘Premio Prestige’, prova a barrage con ostacoli a un’altezza di 1,55 m, sono stati solo dodici i binomi a uscire indenni dal percorso base e a entrare in ‘jump-off’. La più veloce si è rivelata la fuoriclasse francese Penelope Leprevost, l’amazzone meglio piazzata nella classifica mondiale (n°12), che in sella a Nice Stephanie ha chiuso senza penalità e con il tempo di 37.69. Dietro di lei lo svedese Rolf Goran Bengtsson, secondo con il suo Clarimo ASK(0/38.45) che ha preceduto l’olandese Bart Bles su Lord Sandro (0/38.52). Alle loro spalle due binomi tedeschi: Daniel Deusser/Forlap (0/38.82) e Marcus Ehning/Cornado (0/38.88), ambedue racchiusi nello spazio di pochi centesimi di secondo. Primo degli italiani in classifica, il giovane Roberto Previtali nell’occasione in campo insieme a Ambra: nono posto della classifica finale con una penalità agli ostacoli (4/42.54).

Non mi aspettavo di vincere, pensavo di aver addirittura sbagliato una girata!”, ha detto a fine gara Penelope Leprevost. “Nice Stephanie ha solo 10 anni, ma so che è molto veloce, quindi ho osato, pensavo però di aver perso un tempo, invece direi che è andata benissimo!”. Anche Bart Bles, il cavaliere olandese arrivato terzo, si dice molto soddisfatto del suo risultato ed è consapevole di dove ha sbagliato: “Ho perso tempo nella girata tra il verticale e la gabbia, solo lì avrei potuto recuperare, invece non sono riuscito a chiudere abbastanza la girata, il terzo posto, comunque, mi rende molto soddisfatto. Lord Sandro DDH è cresciuto moltissimo e ha ottenuto ottimi risultati nell’ultimo periodo, gareggiare sui percorsi di Vezzani è un piacere, i suoi barrage sono perfettamente calibrati, si può osare, perché li disegna alla perfezione”.

Riflettori e attenzione del pubblico già orientati su domani, seconda giornata di gare. Alla mattina, primo binomio in campo alle 12.15, sia apre con il ‘Premio Equiline’, seguito nel primo pomeriggio dal ‘Piccolo Gran Premio Miasuki’ (ore 15,10), trasmesso in diretta televisiva da Rai Sport 2 e da ClassHorseTV. Chiusura alla 18.10 con il ‘Premio BMW’, categoria a tempo con ostacoli a 1,50 m d’altezza.

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