Progetto ERASMUS: ‘L’influenza del cavallo nella nostra vita’

Nella settimana tra il 13 ed il 17 ottobre 2014 si è svolto il primo meeting internazionale per il coordinamento del Progetto Erasmus+ denominato “L’influenza del cavallo  nella nostra vita”.
Tra le nazioni partecipanti l’Italia è stata rappresentata da EQUITABILE con l’ASD Incontro a Cavallo di Milano, attraverso una specifica azione rivolta all’inclusione sociale ed alle attività equestri per i soggetti più deboli (disabilità, disagio ed a rischio di marginalità sociale) per mezzo della mediazione del cavallo e dell’equitazione integrata. Presenti all’incontro importanti realtà equestri ed educative provenienti da differenti nazioni europee quali Francia, Portogallo, Lettonia, Svezia e naturalmente l’Italia con il coordinatore diEQUITABILE, Lambruschi Roberto e della dott.ssa Francesca Urciuoli, referente con la prof.ssa Adriana Funaro delle azioni progettuali per l’Italia.
All’interno delle azioni progettuali che avranno durata biennale, e che vedranno il cavallo e lo sport equestre in chiave educativa, l’esperienza messa a disposizione da EQUITABILE permetterà di sviluppare una maggiore sensibilità verso le tematiche della partecipazione attiva di tutti i cittadini europei (senza esclusione alcuna dovuta a condizioni bio-psico-sociali) ed una rete internazionale sempre più capillarizzata per la realizzazione delle “buone pratiche” in chiave europea.
La settimana di lavori è stata coordinata dall’ente capofila Apprendis d’Outeil presso il Liceo Agricolo Professionale Daniel Bottier di Bouaye vicino a Nantes, nella regione della Loira-Atlantica ed ha permesso uno scambio particolarmente proficuo soprattutto sul tema degli scambi interculturali tra le nazioni partecipanti al progetto e che verranno svolti nel biennio 2014-2016.
Tra le azioni previste dal progetto Erasmus+ la partecipazione di EQUITABILE prevede l’accoglienza ed uno specifico intervento in Italia sulle tematiche dell’inclusione attraverso il cavallo delle delegazioni portoghese, svedese e francese (7 giovani cavalieri e 4 adulti-istruttori equestri) a maggio 2015 ed una esperienza estera di 2 tecnici di Incontro a Cavallo presso una scuola equestre in Alsazia a settembre 2015.
L’azione proposta da EQUITABILE per l’Italia ha garantito una più concreta attenzione da parte della Commissione Europea preposta alla determinazione dei migliori progetti di Erasmus+ proprio grazie alle tematiche riferite al cavallo ed all’inclusione dei più deboli; ha inoltre colto un grande interesse anche da parte delle altre delegazioni estere partner del progetto, che hanno espressamente chiesto di aggiungere un maggiore numero partecipanti durante l’iniziativa di accoglienza italiana per la particolarità ed innovatività dell’esperienza di Incontro a Cavallo sul tema dello sport come evoluzione della terapia.
Questo meeting non rappresenta la prima iniziativa del progetto “L’influenza del cavallo nella nostra vita”: il battesimo formale delle azioni di Erasmus+ ha avuto inizio proprio con la partecipazione attiva dell’ASD Incontro a Cavallo per l’Italia presso gli impianti equestri dello stesso Liceo Bottier lo scorso settembre, dove alcuni tecnici EQUITABILE hanno effettuato uno scambio sulle tematiche dell’etologia applicata al cavallo per una più proficua comunicazione uomo-animale.

Cos’è Erasmus+?
Si tratta di una iniziativa di cooperazione e scambio internazionale promossa dall’Unione Europea che sintetizza ed unisce in un unico programma le precedenti azioni di finanziamento nelle aree dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, ma non solo. All’interno di questa unica e coordinata azione sono inseriti i programmi di apprendimento permanente come l’Erasmus, Leonardo, Comenius, quelli riferiti alla Gioventù in azione e di cooperazione internazionale (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa) e il programma di cooperazione con i paesi industrializzati. La particolarità di Erasmus+ è che per la prima volta è compresa una specifica voce che cura il sostegno allo sport con particolare attenzione verso l’equità e l’inclusione sociale, incentivando la partecipazione attiva di giovani ed adulti in condizione di svantaggio o con minori opportunità di partecipazione rispetto ad i ‘colleghi’ più fortunati.

Il progetto ‘l’influenza del cavallo nella nostra vita’
Si tratta di una iniziativa finanziata  dal Programma Erasmus+ che vede la partnership di più enti transnazionali (Francia, Italia, Portogallo, Svezia, Lettonia) il cui tema centrale è l’istruzione e lo scambio di esperienze e buone pratiche attraverso il cavallo e lo sport equestre.
Nel biennio 2014-2016 si svolgeranno 15 iniziative, ovvero 15 settimane di scambio tra le nazioni partecipanti dove i singoli partner accoglieranno e verranno accolti dai loro corrispondenti di progetto; nell’insieme saranno coinvolte nello scambio 87 persone tra giovani ed adulti.
All’interno dei singoli scambi verranno svolte specifiche azioni a tema equestre che permetteranno di divulgare, sensibilizzare e condividere i singoli know-how per permettere una più ampia apertura di tutti i partecipanti verso la crescita e sviluppo di nuove competenze e “buone pratiche” sul mondo del cavallo e dell’educazione informale mediata dal nobile animale.
Come in tutti i progetti sono previsti alcuni meeting tra i referenti di progetto per la coordinazione e l’organizzazione operativa delle differenti azioni. Quello appena concluso a Nantes è il primo di 3 incontri in plenaria diluiti nel biennio di attività; i prossimi saranno in Lettonia (ottobre 2015) e Portogallo (2016).
Essenzialmente perché crede nello scambio ed in tutte le iniziative che possano permettere una apertura verso la più ampia conoscenza e confronto tra i popoli, espressione di diversità ed appartenenza, ma occasione di conoscenza e confronto per indirizzarci sempre più ad una mentalità più europea e meno arroccata su rigide posizioni, spesso frutto di poca interazione con altri mondi e realtà.
EQUITABILE è fermamente convinto che dove esistono “sacche di diffidenza” ed individualismi, dove il gioco del riconoscimento del valore dell’Altro indirizza a sterili chiusure campanilistiche (ed il nostro mondo equestre italiano, e quello dell’ippoterapia in generale, sono maestri in questi perversi meccanismi di autodistruzione), è proprio in questi contesti che è necessario fare un passo avanti per creare comunicazione e conoscenza tra le diversità, per comprendere alla fine che quest’ultima è l’unica strada per crescere ed aprire le menti ed i cuori.
In questo senso il cavallo può essere un valido ponte per diventare tutti più coesi ed accoglienti, in una visione più europea ma con solide radici nella propria soggettiva cultura nazionale di appartenenza.

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