Caso Van Paesschen: La Federazione belga risponde

Philippe Le Jeune e Vigo d'Arsouilles - Ph:Kit Houghton/FEI

La Federazione Equestre Belga ha risposto alle accuse di Stanny Van Paesschen dicendo che si assume le proprie responsabilità e che non cambierà la propria decisione. “Vogliamo essere un esempio per tutti gli altri sport e le altre federazioni. Essere obbligati a rivedere la nostra selezione a causa di un ente giuridico, sfida ogni immaginazione ed è un fallimento a qualsiasi livello sportivo.”

La federazione inoltre sottolinea che i tecnici hanno fatto il loro lavoro al meglio. “I selezionatori sono stati supportati al 100% dalla commissione di salto. Le selezioni erano basate su risultati passati, sui risultati ottenuti nei vari campionati, sulla freschezza e la condizione fisica dei cavalli e sulle prospettive future. Questi criteri di selezione sono stati usati anche dai tecnici precedenti e ne è già stato provato il successo. Se nel passato le selezioni fossero state fatte solo in base alla Ranking FEI, Jos Lansink non sarebbe stato selezionato nel 2006 e tanto meno Philippe Le Jeune nel 2010 – e non sarebbe mai diventato campione del mondo.”

La Federazione inoltre ricorda che i cavalieri sottostanno ad uno statuto che prevede una clausola d’integrità e di un codice etico per il singolo e per la sua squadra. Gli avvenimenti degli ultimi mesi “sono in netto contrasto con gli impegni assunti nella Carta”.

- Partner -

Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 6)