Caso Van Paesschen: il commento decisamente ‘pepato’ di Stanny

Stanny Van Paesschen

Stanny Van Paesschen e Alain Van Campenhoudt, rispettivamente il padre e lo sponsor di Costant van Paesschen,  hanno indetto per oggi una conferenza stampa per esprimere la loro opinione sulla mancata selezione del giovane cavaliere ai WEG. Per prima cosa hanno espresso chiaramente che Costant non cambierà nazionalità sportiva, quindi hanno dichiarato ciò che andiamo a riassumere di seguito punto per punto:

“Il giudice ha stabilito tre volte che Constant Van Paesschen il suo cavallo Citizenguard Toscan de Sainte Hermelle debbano essere inclusi nella selezione che prenderà parte ai WEG per il Belgio. Una delle sentenze è stata emessa dal Tribunale Sportivo belga che fa parte del comitato Olimpico belga. La decisione si basa sul fatto che non ci fosse alcuna dichiarazione circa i criteri che i selezionatori avrebbero seguito.

Non c’è stata comunicazione scritta riguardo i criteri di selezione  sebbene questa fosse stata richiesta più volte, con insistenza, prima che avvenissero le convocazioni.

I risultati e la continuità di Costant e Toscan non motivano la sua esclusione: infatti, secondo il ranking FEI, questo binomio è terzo tra quelli belgi. Se questa posizione nel ranking non è sufficiente per essere uno  dei quattro cavalieri convocati per i WEG, la federazione dovrebbe motivare oggettivamente le sue scelte.

La Federazione esercita il suo potere, ritenendosi superiore anche alla sentenza di un tribunale arbitrale “abbiamo il potere di decidere e non dobbiamo fornire spiegazioni a nessuno”. Questa posizione così com’è risulta illegale. La posizione risulta ancora più irregolare in quanto anche un giudice esterno ha sancito la convocazione di Costant e Toscan più che logica. Come può una federazione aspettarsi che i suoi membri rispettino delle regole se lei è la prima a non rispettarle?

Abbiamo inoltre dovuto assistere a dichiarazioni inaccettabili sullo stato di salute di Toscan, queste sono state puntualmente smentite dal veterinario federale che ha visitato il cavallo lunedì e lo ha dichiarato ‘fit to compete’ (in forma per competere).Queste dichiarazioni hanno provocato la nostra pubblica reazione. Vogliamo inoltre ribadire che Costant e Toscan sono in ottima forma  e sono assolutamente pronti per difendere i colori del Belgio ai prossimi Mondiali di Caen.

Per queste ragioni l’iter giudiziario è proseguito anche ieri e la corte di prima istanza ha comminato una multa di 5.000 euro alla federazione se non fosse stato inserito nella squadra. Questa sentenza è stata comunicata ieri e sarebbe dovuta essere eseguita entro due ore. Temiamo che la federazione preferisca pagare la multa piuttosto che rivedere le sue scelte ingiustificabili.

Nello scenario attuale, il comunicato stampa che la federazione ha pubblicato giovedì, giustificandosi per non aver eseguito la sentenza del giudice sportivo con la scusa di mettere al primo posto i valori sportivi  e di non voler venir meno agli impegni presi con i cavalieri convocati , risulta particolarmente offensivo. Non è forse nell’interesse dello sport che le selezioni abbiano criteri chiari e oggettivi?  Quali impegni devono essere rispettati, se la selezione dei cavalieri non è regolamentare?”

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