FISE: Antidoping e tolleranza zero

Arriva oggi la risposta della FISE e del Commissario Ravà alla vicenda del maltrattamento di Gina, la Jack Russel torturata, presa a forcate, messa in un sacchetto e bruciata che purtroppo in seguito alle grave ferite riportate ci ha lasciato ieri. La Federazione ha inoltrato gli atti alla Procura Federale e ha chiesto al CONI di intensificare i controlli antidoping… ci è voluta una vittima ma forse siamo al punto di svolta e finalmente si inizierà ad agire veramente per riportare il mondo dell’equitazione ad essere un ambiente ‘pulito’.

Di seguito il comunicato stampa FISE
La Federazione Italiana Sport Equestri informa di aver già attivato nella giornata di oggi, lunedì 11 agosto, tutte le procedure relative alle vicende di maltrattamenti subiti da un cane a margine di un concorso ippico internazionale a San Giovanni in Marignano durante lo scorso fine settimana.

La FISE ha acquisito la denuncia presentata ai Carabinieri dalla proprietaria del cane e – come già preannunciato nei giorni scorsi – ha ufficialmente inoltrato tutti gli atti alla Procura federale, per gli accertamenti del caso. La Federazione venuta a conoscenza di ulteriori dettagli ha, inoltre, segnalato i fatti accaduti anche alla Procura antidoping del CONI e al Comitato controlli antidoping del massimo Ente sportivo italiano.

“Episodi come quelli accaduti a San Giovanni in Marignano – ha affermato il Commissario Straordinario della Federazione Italiana Sport Equestri Gianfranco Ravà – devono essere trattati con tolleranza zero. La Federazione chiederà al CONI (Ente preposto all’effettuazione dei controlli sugli umani ndr.) di intensificare i controlli antidoping nell’ambito delle manifestazioni equestri di sua competenza. Sono certo – ha concluso Ravà – che questi siano dei casi isolati, che non possono coinvolgere un movimento intero. Un movimento che vede protagonisti tantissimi sportivi appassionati, che basano la pratica dell’attività agonistica sui più alti valori dello sport. Proprio a tutela dell’equitazione italiana e di tutti gli atleti (uomini e cavalli), la Federazione si impegnerà, mettendo in atto quanto in suo potere, affinché vengano accertate eventuali responsabilità di propri tesserati”.

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