Coppa delle Nazioni: le dichiarazioni dei cavalieri italiani

L’Italia ha chiuso la Furusiyya FEI Nations Cuptm presented by Longines con un totale di 36 penalità in ottava, e ultima, posizione. La squadra, selezionata dal tecnico Hans Horn, era così composta: Lorenzo De Luca/Elky van Het Indihof (8/8), Francesco Franco/Banca Popolare Bari Cassandra (11/rit), Filippo Moyersoen/Loro Piana Canada (8/0) ed Emanuele Gaudiano/Cocoshynsky (8/4).

“Non possiamo dire di essere contenti della nostra prova – ha dichiarato Lorenzo De Luca – però dobbiamo essere positivi e guardare avanti. Il mio è un binomio nuovo e sto cercando di mettermi sempre più insieme alla mia cavalla, di migliorare. Le barriere cadono anche per i binomi migliori del mondo, di certo non risparmiamo noi. Ma non per questo dobbiamo perdere la voglia e la volontà di essere competitivi”.

Filippo Moyersoen ha presentato la sua Loro Piana Canada in ottima forma :“La mia cavalla ha dimostrato di avere tutte le qualità che servono. Gli errori del primo giro sono venuti per colpa mia, per un buco di concentrazione. Lei ha veramente dimostrato di avere tutti i numeri e infatti nel secondo giro, in cui ho montato meglio, ha fatto un bellissimo percorso. Del resto non siamo abituati a saltare percorsi di questo livello. Canada adesso è competitiva e quelle che erano le sue particolarità, che all’inizio le creavano difficoltà, si sono trasformate  in qualità”.

Emanuele Gaudiano, dopo una prima manche con otto penalità, ha chiuso con un errore all’ultimo ostacolo nella seconda, evidenziando un netto miglioramento: “L’errore all’ingresso della doppia gabbia nel primo giro mi ha sorpreso, mentre il secondo, verso la fine del percorso, è stato commesso dalla mia cavalla come da tanti altri. Probabilmente essendo un percorso lungo i cavalli tendevano ad allungarsi e abbassare la parabola. Spero di fare meglio in Gran Premio”.

Di poche parole Francesco Franco: “Ho fatto tanti errori, è stata davvero una giornata negativa. Nel primo giro Cassandra ha anche perso un ferro raggiungendosi con il posteriore. Nel secondo giro si è raggiunta di nuovo, così ho deciso di ritirarmi; comunque la cavalla è a posto, nulla di grave, solo una brutta giornata”.

Troppi errori, così ha dichiarato il CT Hans Horn: “La situazione dei nostri cavalieri è dovuta alla mancanza di esperienza su gare di questo livello. In Italia la programmazione delle gare è completamente diversa rispetto all’’estero.  Noi abbiamo due concorsi importanti, Roma e Verona, così, appena andiamo all’estero ci troviamo in difficoltà. Adesso stiamo negoziando degli inviti per almeno due cavalieri in tutti i concorsi più importanti per fare esperienza e confrontarci con i migliori binomi del mondo”.

A questo riguardo Uliano Vezzani direttore di campo dello CSIO ha aggiunto: “Penso che si debba rivedere il calendario delle gare in Italia perché ci sono dei CSI 3 stelle di ottimo livello, comparabili ai migliori concorsi all’estero, ma sono programmati l’uno a ridosso dell’altro e non distribuiti nell’arco dell’anno”.

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